Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
gio 30 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Giorgio - 10 novembre 1993
ESPERANTO: IL PR ALL'UNESCO
MANIFESTAZIONE ALL'UNESCO DEL PARTITO RADICALE

Parigi, 4.11.1993

Relazione di Giorgio Pagano

Da oltre un anno avevamo puntato sulla sensibilizzazione della Commissione Nazionale per l'Unesco e del competente settore del Ministero Affari Esteri relativamente alle precedenti due risoluzioni a favore dell'Esperanto approvate nel '54 e nell'85 dall'Organizzazione.

Il risultato è stato la presentazione dell'Italia di una risoluzione ("emendamento").

Utile è stata altresì la visita a Parigi per preparare la manifestazione. In quell'occasione ero riuscito ad incontrare sia il Capo unità di coordinamento e di valutazione del Settore Educazione come anche il Consulente specializzato dei Programmi linguistici dell'Organizzazione e, questo preventivo lavoro, ha portato al parere concretamente positivo espresso dal Direttore Generale in nota alla risoluzione (vedasi in allegato).

Alla manifestazione avevano annunciato la loro partecipazione 20 francesi, 11 italiani, 3 belgi, 2 parlamentari italiani (poi dirottati a "più opportuna occasione") e, per l'eurodeputato Hory, un giovane della segreteria dell'MRG.

Di fatto, in tutto, hanno partecipato 24-25 persone (i belgi hanno mantenuto l'impegno) che hanno, oltre che presenziato dietro lo striscione del PR, volantinato ai 4 angoli dell'incrocio, e messo volantini ai tergicristalli di tutte le macchine della zona.

Alle 11 una delegazione del Partito Radicale (2 persone) è stata ricevuta da una rappresentanza dell'Unesco (uno dei Vicedirettori dell'Unesco e il consulente specializzato incontrato la settimana precedente). Sono loro che ci hanno dato il testo della risoluzione italiana (l'Italia, "per prudenza", non ce l'aveva voluta dare) e ci hanno messo a conoscenza dell'appunto del Direttore generale (sintetizzato già in calce alla Risoluzione) fornendoci ulteriori informazioni e disponibiltà. Vale a dire: l'Unesco è pronta dietro presentazione di un concreto progetto sull'esperanto che dovrebbe rientrare all'interno del programma Linguapax dell'Unesco, a finanziare tale progetto al 50% (fino ad un tetto di 25.000 dollari). Il restante 50% dovrebbe provenire o dall'Italia o da organizzazioni interessate.

==========================

UNESCO

Parigi 1993

Conferenza Generale

Ventisettesima sessione

27 C/DR.373*

(COM.V)

2 novembre 1993

Tradotto dall'originale francese

Punto 5 dell'ordine del giorno

EMENDAMENTO

presentato dall'ITALIA

Emendamento al Progetto di programma e di bilancio preventivo 1994/1995 (27 C/5)

Titolo II.A - Realizzazione del programma

Area del programma V. -

Scienze sociali e umane: contributo allo sviluppo, alla pace, ai diritti dell'uomo e alla democrazia.

Programma V.2 - Pace, diritti dell'uomo, democrazia ed eliminazione di tutte le forme di discriminazione.

Sotto-programma V.2.2 - Educazione alla pace, ai diritti dell'uomo e alla democrazia.

Par. di rif.

27 C/5

La Conferenza generale,

Ricordando la Raccomandazione del 1974 sull'educazione a vocazione internazionale e le raccomandazioni del Congresso internazionale sulla pace nello spirito degli uomini (Yamoussoukro, Costa d'Avorio, 1989).

Considerando il ruolo fondamentale che una comunicazione linguistica alla portata di tutti potrebbe svolgere nella promozione della pace e della cpmprensione tra i popoli,

Ricordando la risoluzione IV.1.4.422-4224 con la quale la Conferenza generale del 1954 a Montevideo riconosceva i "risultati ottenuti per mezzo di questa lingua internazionale che è l'esperanto sul piano degli scambi intellettuali internazionali e della reciproca comprensione tra i popoli del mondo" e riconosceva "che essi andavano nel senso degli obiettivi e degli ideali dell'Unesco".

Ricordando la risoluzione 11.11, con la quale la ventitreesima sessione della Conferenza generale aveva pregato il Direttore generale di continuare a seguire "con attenzione lo sviluppo dell'esperanto come mezzo per migliorare la comprensione tra nazioni e culture differenti" e invitava gli Stati membri a "promuovere l'introduzione d'un programma di studi sul problema delle lingue e sull'esperanto nelle loro scuole e nei loro istituti d'insegnamento superiore",

Considerando inoltre che, nel quadro degli studi recenti sulle traduzioni automatizzate, una riflessione sul ruolo specifico che può svolgere una lingua come l'esperanto può rivelarsi particolarmente importante,

Prega il Direttore generale di tener conto dei risultati ottenuti dal movimento per la diffusione dell'esperanto: (a) nel Rapporto di sintesi sull'elaborazione dei programmi d'insegnamento, sulla formazione degli insegnanti e sulle innovazioni nel campo dell'educazione a vocazione internazionale per la pace, i diritti dell'uomo e la democrazia, (b) nella redazione del manuale di princìpi direttivi in materia di comunicazione dei valori di pace;

Chiede a tal fine agli Stati membri di riferire sul sèguito dato alla risoluzione 11.11 del 1985, e in modo particolare in ciò che concerne i programmi di studio sull'esperanto e i loro risultati.

Nota del Direttore generale

1. Gli obiettivi dei promotori dell'esperanto si congiungono con quelli dell'Organizzazione nella misura in cui si tratta di facilitare concretamente la comprensione e la comunicazione tra popoli e individui, cercando parallelamente di eliminare la fonte potenziale di conflitti presenti e futuri, dovuti al confronto dei modi di pensare e alla divergenza dei modi di espressione.

2. Il Direttore generale appoggia la proposta nel suo principio e farà il possibile per darle sèguito nel quadro del progetto "Linguapax" (27 C/5, par. 05220), ed eventualmente nel quadro del Programma di partecipazione in funzione delle richieste specifiche che siano presentate dagli Stati membri interessati.

* Questa proposta è pervenuta al Segretariato il 27 ottobre 1993.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail