OSLOBODJENJE
titolo: I CRIMINALI ACCERCHIATI
giornalista: KEMAL KURSPAHIC
Il segretario generale Butros Ghali ha ricevuto, nel suo gabinetto al 38. piano del palazzo sull' East River, la rappresentante del Partito radicale transnazionale, Emma Bonino, che gli ha consegnato una petizione con 30.000 firme con la richiesta di processare i criminali di guerra. Egli ha dichiarato che si darà una grande importanza all'inizio dei lavori del Tribunale internazionale contro i crimini di guerra, il 17 novembre, : "perché vogliamo mostrare anche in tal modo che questa è una cosa seria e che il mondo insisterà sulla punizione dei responsabili per i crimini".
Ghali ha informato la delegazione sui lavori preparatori per questo primo tribunale istituzionalizzato dal Consiglio di sicurezza. Ha detto che con l'appoggio e la partecipazione di 184 paesi membri dell'ONU sono stati eletti 11 giudici e che dopo una procedura complicata tra i quattro candidati è stato eletto come pubblico accusatore il prestigioso giurista venezuelano Ramon Escobar.
I giudici si incontreranno all'Aja, stabiliranno le modalità dei processi e le modalità della raccolta delle testimonianze ed inizieranno a lavorare, Ghali ha sottolineato che ancora non sono risolti tutti i problemi del finanziamento, perché quando la corte lavorerà "a tempo pieno" avrà bisogno di 35 milioni di dollari all'anno.
L'estradizione o le sanzioni
Il lavoro, come dice Ghali, è limitato nel tempo, perché si tratta dei crimini connessi dal 1991 nel territorio dell' ex Jugoslavia. Il Tribunale ha ottenuto l'appoggio dell'amministrazione Clinton. L'ambasciatrice americana Madlaine Oldbright dichiara che Washington e la comunità internazionale non parteciperà ad alcun accordo di amnistia per gli esecutori dei crimini nei Balcani.
"Io non ho illusioni su questo e sono consapevole degli ostacoli su questa strada. Sarà molto difficile trovare le prove, comprese le stesse fosse comuni, soprattutto nei territori che sono sotto il controllo serbo e sarà in molti casi impossibile condurre gli accusati in tribunale " - ha detto l'ambasciatrice. "Ma da tutti i governi si richiederà l'estradizione degli accusati sotto la loro giurisdizione, se gli stati si rifiuteranno allora quei paesi potrebbero incorrere in sanzioni, gli accusati saranno inoltre isolati dalla comunità internazionale e non potranno uscire dai loro paesi".
Altri numerosi rappresentanti della amministrazione di Clinton, parlando in pubblico, annunciano un approccio duro per poter smentire i dubbi che circolano su un'amnistia generalizzata come elemento dell'accordo di pace nei Balcani. Il prestigioso giurista americano Aria Naier, da poco presidente della "Società aperta" di Soros, ha portato un esempio di "amnistia silenziosa" dicendo a Butros Ghali: "Bisogna che Lei richiami l'attenzione di Stoltenberg affinché, con accordi locali come quello recente tra Karadzic ed Abdic (dove si afferma che ambedue le parti si impegnano ad una rapido processo dei criminali di guerra), non si arrivi ad annullare il ruolo della Corte. Per evitare questo la comunità internazionale ha dato il mandato al tribunale, con delibera unanime del Consiglio di sicurezza, e non deve permettere che le parti in conflitto prendano il ruolo della corte, amnistiando i criminali."
Ghali ha risposto che è completamente d'accordo.
Naier, rispondendo alla domanda se si può realisticamente aspettare che i criminali siano processati, permanendo il loro controllo sui territori, - cioè se questo non sarebbe il processo dei vincitori ai vinti come dopo la seconda guerra mondiale, ha detto: "Molto dipenderà dalla fermezza del pubblico procuratore. Lui deciderà quanto impegno dare alla raccolta delle prove, l'individuazione di coloro che saranno processati, e la richiesta di estradizione alla comunità internazionale. Se il Tribunale non avrà un procuratore energico non potrà esercitare il suo ruolo. Non conosco personalmente il signor Escobar ma se lui insisterà gli stati si possono costringere con le sanzioni all'estradizione degli accusati. Dunque il cerchio attorno ai criminali si stringe.
VECERNJI LIST - 17.11.93,
titolo: IL SOSTEGNO AL TRIBUNALE PER I CRIMINI DI GUERRA
ZAGABRIA - In occasione dell'inizio dei lavori del Tribunale internazionale contro i crimini di guerra il Partito radicale transnazionale ha organizzato una conferenze stampa in più città europee per sostenere l'attuazione presso la comunità internazionale. Parlando dell'incontro della delegazione radicale con Boutros Ghali, Zdravko Tomac, ha dichiarato che all'ONU chiedono il sostegno dell'opinone pubblica affinche non vinca, nella politica internazionale, quella corrente che intende punire solo alcuni esecutori materiali mentre vorrebbe lasciare i colpevoli principali fuori dai processi. I radicali hanno insistito sul fatto che la guerra in ex Jugoslavia è organizzata come genocidio e per questo non deve accadere che i colpevoli principali si trasformino in portatori e garanti della pace nei Balcani. Ciò potrebbe dare una spinta a nuove guerre di conquista per nuovi "Milosevic".
SLOBODNA DALMACIJA
titolo: LA PUNIZIONE PER I CRIMINI
Zagabria - Alla conferenza stampa di martedì, organizzata dal Partito radicale transnazionale, il dr. Zdravko Tomac ha dichiarato "Sebbene il Tribunale internazionale sia costituito con il preciso scopo di punire i criminali di guerra, la sua effettiva operatività è ancora dubbia. Dietro all'ONU si muovono forze che tenteranno di minimizzarne il lavoro e di cancellare la responsabilità dei maggiori colpevoli per il genocidio effettuato". Tomac, a proposito del recente incontro della delegazione del PRT con Boutros Ghali, ritiene che il segretario generale dell'ONU appoggi realmente il lavoro del Tribunale internazionale, ma la sua influenza è debole. Ha inoltre illustrato le richieste dei radicali a Boutros Ghali, delle quali la più importante è quella di punire i responsabili della guerra. "Abbiamo osservato che se i colpevoli se la caveranno, presto in molti paesi appariranno nuovi Milosevic, che andranno a sostenere il diritto dell'unicità etnica di una nazione, il che potrebbe provocare la catastrofe".
Tomac ha inoltre sottolineato l' importanza enorme dell'appoggio degli USA alla costituzione della Corte: durante gli incontri i responsabili americani hanno promesso che l'amministrazione di Clinton insisterà sulle sanzioni anche contro quei paesi che proteggono i criminali.
VJESNIK -
titolo: I RADICALI SULLA CORTE DELL'AJA PER I CRIMINI DI GUERRA
... testo analogo al precedente ...
NOVI LIST
titolo: IL TRIBUNALE INTERNAZIONALE PER I CRIMINI DI GUERRA INIZIA IL LAVORO
foto di Z.Tomac
... IDEM .... Tomac ha spiegato che l'istituzionalizzazione di questa corte ha un significato storico perché in tal modo l'ONU assume il diritto di processare i criminali, fino ad oggi diritto dei soli stati nazionali. ....
RADIO NAZIONALE CROATA - 2 MINUTI per due notiziari
RADIO 101 - 30' secondi - notiz. pomeriggio e sera