Sono stati resi noti, in data 17/11/93, alcuni documenti segreti del Partito Comunista Cinese relativi al lancio di una campagna di disinformazione riguardo al problema tibetano. Per la prima volta si ha notizia di un tentativo organico e ben strutturato delle autorità di Pechino per contrastare il lavoro del Dalai Lama, del suo governo in esilio e dei gruppi internazionali di sostegno alla causa tibetana. Ci sembra particolarmente importante far conoscere questo progetto cinese che si pone all'interno del loro piano di "soluzione finale" della questione tibetana.
Particolarmente gravi ci sembrano le intenzioni di voler creare divisioni all'interno dei gruppi internazionali di sostegno alla causa tibetana per poterli così facilmente "sradicare, dividere e distruggere". Altrettanto pericoloso ci pare il tentativo di usare strumentalmente la cultura del Tibet e gruppi di artisti tibetani, in pratica prigionieri del potere cinese, come strumenti di una cinica campagna di disinformazione rivolta sia all'interno sia all'esterno della Cina.
Crediamo sia importante che il contenuto di questi documenti segreti sia noto a tutti coloro che, a vario titolo, si interessano del problema politico, sociale e culturale del Tibet. L'Associazione Italia-Tibet ha curato la traduzione di una breve nota esplicativa su questi documenti segreti cinesi scritta da Lodi G. Gyari, presidente di International Campaign for Tibet, che ha ricevuto e diffuso questo eccezionale materiale. L'Associazione Italia-Tibet rimane a disposizione di quanti volessero avere ulteriori informazioni in merito.
ASSOCIAZIONE ITALIA-TIBET
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"I seguenti documenti segreti sono stati fatti uscire clandestinamente dalla Cina nei primi mesi di quest'anno. Essi ben evidenziano quanto sia aggressiva e multiforme la propaganda governativa cinese nel suo tentativo sia di giustificare l'occupazione e l'oppressione del Tibet sia di, dividere e distruggere> il movimento internazionale dei sostenitori del Dalai Lama, leader in esilio del popolo tibetano. " i sostenitori del Dalai Lama, afferma uno dei quattro documenti segreti del governo cinese.Questi documenti sono stati preparati in occasione di un incontro di funzionari governativi avvenuto nel marzo 1993 con lo scopo di mettere a punto un' offensiva propagandistica riguardo alla presente condizione del Tibet invaso dalla Cina nel 1949 e rimasto fino ad oggi sotto la sua occupazione.
"International Campaign for Tibet (ICT) ha ricevuto questi documenti segreti da una fonte anonima in Cina. E' stata fatta una traduzione fedele dal cinese e i documenti originali sono disponibili presso ICT.
"Questi documenti dimostrano quanto il governo di Pechino sia preoccupato per gli effetti negativi che la repressione in Tibet sta causando all'immagine della Cina e quanto i dirigenti cinesi, siano pronti a manipolare, con cinismo e insensibilità, la stampa e l'opinione pubblica internazionali.
"Questi documenti segreti potrebbero influire sulla decisione dell'Amministrazione Clinton che lo scorso maggio aveva deciso di rinnovare alla Cina lo stato di nazione privilegiata nei rapporti economici ponendo delle condizioni riguardo al miglioramento della situazione in Tibet. Una di queste condizioni chiedeva ai cinesi di proteggere la peculiare eredità religiosa e culturale del Tibet.
"Al contrario questo documenti dimostrano come la Cina voglia usare la cultura tibetana per . Il quadro complessivo della campagna propagandistica cinese delineata nei documenti include delle proposte tendenti ad usare degli esuli tibetani per convincerli che la gestione cinese del Tibet ha portato . "Sarà difficile per la Cina dimostrare che vuole rispettare la cultura tibetana dopo che questi documenti sono stati resi pubblici. Infatti essi dimostrano che la cultura tibetana per i dirigenti di Pechino non presenta altro che un espediente propagandistico.
"Inoltre la campagna di propaganda cinese contempla anche inviti per giornalisti stranieri in Tibet e tournées all'estero (finanziate da Pechino) di compagnie teatrali e di cantanti tibetani. E' previsto anche l'uso del dipartimento politico dell'esercito cinese per produrre . "Gli autori del documento di propaganda, lungo ben trenta pagine, affermano che la Cina dovrebbe che vogliono il Tibet nuovamente libero e indipendente. La Cina non dovrebbe solo continuare a mandare gruppi teatrali e musicali all'estero ma anche . "L'amministrazione Clinton ritiene molto importante l'avvio di negoziati tra Pechino e il Dalai Lama come dimostrazione che la Cina aderisce alle condizioni ritenute indispensabili per il rinnovo dello stato di nazione privilegiata negli scambi commerciali. I documenti, al contrario, dimostrano che la Cina considera i negoziati con il Dalai Lama come un' occasione per discutere unicamente del suo < ritorno in patria> piuttosto che un'opportunità per affrontare il problema del futuro del Tibet così come proposto nel Piano di Pace in Cinque Punti presentato dal Dalai Lama, insignito nel 1989 del Premio Nobel per la Pace.
"I documenti segreti cinesi ridicolizzano il Dalai Lama chiamandolo e deridono la sua con i rappresentanti di molte nazioni. , afferma uno dei documenti segreti cinesi. "Questi documenti offrono il quadro d'insieme più chiaro della politica di Pechino riguardo al Tibet da quando nel 1949 questo paese venne invaso dai cinesi. I documenti rivelano come la dirigenza cinese si senta accerchiata e assediata da , quali Amnesty International, International Human Rights Law Group e la tutti uniti nella cospirazione mirante a indebolire la Cina usando come arma la questione tibetana. "I documenti segreti identificano gli Stati Uniti e la Francia come le due nazioni maggiormente ostili alla Cina riguardo al problema del Tibet, definendo la posizione di queste due nazioni come < particolarmente minacciosa>. Vengono espressamente nominati per le loro posizioni favorevoli al Tibet il senatore statunitense Claiborne Pell, Presidente della Commissione Esteri del senato U.S.A. e Danielle Mitterand, moglie del Presidente francese François Mitterand, la quale ha partecipato nel novembre 1992 alla sessione di un . I documenti deplorano anche una risoluzione del Senato statunitense approvata nel marzo 1992 che definisce il Tibet e . "I piani di Pechino per questa strategia propagandistica sul Tibet comprendono la diffusione di programmi televisivi di produzione governativa sul Tibet in Europa e negli Stati Uniti; l'invito di giornalisti amici a visitare il Tibet; il tentativo di accreditare l'immagine di una grande libertà religiosa in Tibet mentre, al contrario, la si reprime duramente.
"Questi documenti segreti forniscono, per la prima volta, un quadro completo di una campagna di disinformazione sul Tibet portata avanti e concertata ai livelli più alti e ben organizzata. Mentre molti di questi tentativi e strategie possono fallire in Occidente al contrario in Cina rischiano di trovare più ascolto tra il popolo cinese che non possiede altre fonti di informazione sul Tibet. Questo fatto renderà un cattivo servizio al popolo cinese che in futuro sarà costretto a trovare delle fonti autentiche di informazione riguardo ai propri vicini.
"Questi documenti consentono di farsi un'idea di quello che avviene all'interno dei centri di potere del Partito Comunista che sono chiaramente preoccupati dalla minaccia che il problema tibetano può arrecare all'immagine della Cina mentre questa cerca di ottenere credibilità dal mondo esterno.
Lodi G. Gyari
Presidente di International Campaign for Tibet
N.B.: le parti del documento in corsivo si riferiscono alle frasi testuali dei documenti cinesi; i testi completi, nella traduzione inglese, sono a disposizione di quanti ne faranno richiesta all'Associazione Italia-Tibet.