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Conferenza Partito radicale
Stefanic Marijana - 25 novembre 1993
SERBIA: AGGIORNAMENTO SULLA SITUAZIONE POLITICA ED ECONOMICA
24 novembre 93

a cura di Balla Lajos, deputato della minoranza ungherese in Vojvodina, Consigliere generale PR

La situazione in Serbia e Voivodina di giorno in giorno sta peggiorando, anche a causa della situazione meteorologica e dell'inverno, che questo anno è arrivato così presto. I mass media non danno notizie sulla gravità della situazione, ma sappiamo che vi sono decine di comuni, intorno a Belgrado e nella Serbia centrale, dove non funzionano le scuole e gli asili a causa del freddo. Per assicurare il riscaldamento degli appartamenti di Belgrado è stato ridotto il prelievo di gas del gasdotto principale, a danno dei comuni della Voivodina. Per tale ragione tutto il sistema di distribuzione viene alterato ed in alcune città non funziona per nulla, coma ad esempio nel mio comune, Kanjiza. Così il comitato esecutivo del comune (la Giunta, ndt.) ha decretato la sospensione dell'insegnamento fino al 1. dicembre. E'interessante che i direttori delle scuole hanno deciso di continuare comunque anche se in alcune ci sono solo 15 gradi. I ministeri competenti sono stati informati ma non hanno dato alcuna risposta.

L'inflazione sta crescendo a velocità pazzesca.

Ma non è possibile stabilire il valore della valuta perché al mercato non ci sono abbastanza banconote - dinari, e questo cambia da zona a zona. Per esempio sabato, nell'area di Backa il valore di un marco era 15.000.000 di dinari, ma già il lunedì successivo il valore è sceso a 8.000.000, a Belgrado martedì il marco si vendeva per 8.500.000. Parallelamente, con la stampa di nuove banconote (ora la più alta banconota è di 50.000.000 di dinari), hanno ritirato dal mercato le piccole banconote è così i pensionati ed i lavoratori non hanno la possibilità di prelevare i loro soldi dalle banche. Oggi a Kanjiza hanno limitato l'erogazione nelle banche a soli 10.000.000 di dinari per persona, al giorno, equivalenti ad un marco circa.

Nella vita politica, sebbene si avvicinino l'elezioni, c'è un gran silenzio. Nei mass media è possibile solo seguire la campagna elettorale del partito di Arkan. Nei notiziari si continua a dare la colpa alla comunità internazionale per la situazione attuale. Le nuove trattative di pace a Ginevra (dove si discute un'attenuazione delle sanzioni sulla Serbia, ndt.) però, vengono commentate ottimisticamente - ecco - si dice - i fattori internazionali hanno capito che la parte serba, il popolo serbo ha ragione. Alcuni partiti hanno chiesto lo spostamento delle elezioni perché queste cadrebbero nello stesso giorno della festa di San Nicolo (secondo il calendario serbo-ortodosso, ndt.), ma oggi nessuno può prevedere se il 19 dicembre vi saranno o meno le elezioni. Oggi l' Unione democratica degli ungheresi di Voivodina inizia la sua campagna elettorale, non nei mass media, ma con comizi a Kanjiza.

Il governo, per distogliere l'attenzione dei cittadini dai problemi attuali, ha organizzato una serie di feste nell'occasione dei "75 anni della liberazione della Vojvodina e dell'unificazione con il Regno serbo". La festa celebrazione principale sarà il 25 novembre, a Novi Sad, con una seduta solenne dell'Assemblea della regione autonoma di Voivodina. Tutto questo viene condito con falsi dati storici e menzogne patriottiche.

Kanjiza, 24.11.93

 
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