"Ho sentito l'importanza del momento..."Articolo pubblicato sul giornale socio-politico "Prikaspiskaja Kommuna" della regione kazaka di Atyrau - 31 agosto 1993
In redazione è arrivato un designer, E.M.Tokaev, mostrando la tessera del Partito radicale. La nostra vita, come è noto, ha assunto i colori del pluralismo sia in campo sociale che politico, e in più occasioni abbiamo già informato i lettori dei diversi partiti esistenti nella nostra regione e nella nostra città.
-Come è capitato in questo partito italiano? .- chiedo a Esbolat Mejrmanevic.
-In realtà questo partito è nato ed ha il suo centro direttivo in Italia, ma negli ultimi tempi ha assunto carattere transnazionale, ha sedi praticamente in tutta Europa e in molti Paesi del mondo. Come sono diventato membro del Pr? I radicali hanno una sede a San Pietroburgo dove a quel tempo studiavo ed evidentemente mi hanno scovato dallo schedario dell'Unione degli Artisti, mi hanno "scelto", mi hanno inviato il loro giornale ed io mi sono interessato a loro e gli ho risposto.
-Cosa la ha attirato di più di questo partito?
- Esso raggruppa numerosi intellettuali ed artisti ai quali dà voce con i suoi obiettivi. Nel mondo, ed in particolare nel nostro Paese, c'è un grosso vuoto di idee e di azioni umanitarie, il Pr lo ha capito e per questo nel suo programma si promuove la difesa dei diritti umani. Oggi, dove esistono molti "punti caldi", tra i quali la CSI, in cui è in corso la guerra, il Partito si muove per la costituzione di un tribunale contro i crimini di guerra affinché si metta fine in generale a qualsiasi guerra. Il Partito, inoltre si batte per l'abolizione della pena di morte e per la legalizzazione della droga.
- Lei è semplicemente iscritto o prende parte attiva alle iniziative del Partito?
- Ho preso parte alle campagne su questi tre importanti punti: tribunale, pena di morte, legalizzazione. Mi sono state inviate le cartoline da sottoscrivere e, debbo confessarlo, ho sentito l'importanza del momento e della mia "voce"...
- E quale posizione ha preso?
- Sono per il tribunale e contro la pena di morte. Per quanto riguarda la questione droga, mi è difficile prendere posizione perché in teoria io sono per la legalizzazione in quanto il proibizionismo sortisce l'effetto opposto, ma nei Paesi della CSI e dell'Asia la legalizzazione delle droghe può portare ad una recrudescenza del narcobusiness.
- Lei ha la tessera n.40280...
- Questo è il mio numero di iscrizione tra gli iscritti di tutto il mondo, mentre in Kazahstan gli iscritti al Partito sono 206.
- E nella nostra città?
- Sono il solo ma voglio e credo che avrò altri compagni.