Intervista per Radio RadicaleIntervista a Valerij Simonov vice direttore del quotidiano "Komsomolskaja Pravda"
Come giudica i risultati elettorali in Russia?
Per molti sono stati una sorpresa, anche se in un certo qual modo bisognava aspettarseli. Credo che la politica astuta dei democratici che si trovavano al potere non abbia fatto altro che creare una frattura tra loro e il popolo, soprattutto dopo i fatti dello scorso ottobre.
Per questo la gente non ha tanto votato per Zhirinovskij ma contro i democratici al potere.
Puo' dirci in sintesi quali sono state le reazioni politiche dopo i risultati elettorali?
Ora è in corso un'analisi delle cause, la ricerca e l'individuazione degli errori fatti dai democratici. Certamente oggi si è scioccati per questi risultati e per la sconfitta dei democratici. Così come già si sta tentando di capire quali possano essere le possibili alleanze per poter lavorare insieme in Parlamento e non permettere a Zhirinovskij e al suo partito di spadroneggiare.
Tre giorni fa c'è stato un comunicato di Gajdar sulla disponibilità ad allearsi con i comunisti ed oggi ha ribadito questa sua volontà.
Quindi i democratici sarebbero disposti ad allearsi con i comunisti?
Sì, sembra essere l'unica alternativa per loro per fronteggiare Zhirinovskij.
Ma ieri i comunisti sembravano già a stento trovare un'intesa tra di loro. Da questo punto di vista ritengo che Zhirinovskij abbia dato una buona lezione a tutte le forze democratiche. Una lezione che temo, col tempo, possa diventare troppo crudele.
Un'ultima domanda. Su molti giornali italiani si è titolato
"in Russia ha vinto il fronte nazional fascista".
Qual è stato il primo titolo del suo giornale subito dopo le elezioni?
Lunedì 13 dicembre il giorno dopo le elezioni siamo usciti con questo titolo, che credo non abbia bisogno di ulteriori spiegazioni:
"il cupo mattino della Russia".