Di ritorno da Bruxelles, dove ha partecipato al Congresso di fondazione della Lega Internazionale per l'abolizione della pena di morte, la delegazione che ha rappresentato per l'occasione il Consiglio regionale del Veneto ha illustrato nel corso di una conferenza stampa le ragioni per le quali la regione ha deciso di impegnarsi in questa battaglia e le iniziative che si intendono mettere in moto per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo problema. Ai giornalisti i consiglieri Aldo Bottin, vicepresidente del Consiglio regionale, Emilio Vesce, autore della mozione fatta poi propria dal consiglio con la quale la regione ha deciso di diventare socio fondatore del movimento, Amalia Sartori , Carlo Alberto Tesserin e Massimo Valpiana, hanno sottolineato l'opportunit` e l'importanza di questo gesto da parte della regione e l'alto valore morale e civile che esso implica. Battersi perchh la pena di morte sparisca - hanno detto- h un dovere dei singoli e delle istituzioni, sia perchh h contro la vita sia perchh h contro la funzione stessa di pena. Tra le iniziative che la Regione dovrebbe mettere in atto per coinvolgere in questa battaglia la pubblica opinione, i consiglieri hanno evidenziato quelle dirette a sensibilizzare i giovani e il mondo della scuola.