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Conferenza Partito radicale
Gentile Guido - 5 gennaio 1994
Proposte.
Ad A.Bandinelli,A.Cavalieri,M.Boselli

Ho letto con interesse i vostri testi.

Riguardo alla modernità penso a come vengono raffigurate le future città nei film di fantascienza: sporche, violente e iper artificiali.

Mi sembra che ci sia poca fantasia in questo, si tratta solo di immagini esagerate dell'esistente.

Io invece le immagino così:

piccoli villaggi in mezzo ai boschi collegati fra loro con fibre ottiche, media a forte interattività, alta tecnologia sì, ma dolce.

Un villaggio non dovrebbe superare i 5.000 abitanti.

Penso che le metropoli siano DI PER SE' inquinanti, massificanti, violente. Penso che in una metropoli sia estremamente difficile far politica (governare la polis) senza dover fare ricorso ad espedienti.

Per questo ultimamente ho girato per i paesini medievali della Toscana e della Francia. E' lì che vorrei vivere.

Democrazia, casa, occupazione, solidarietà, tossicodipendenza, nei villaggi diventano problemi risolvibili.

Purtroppo oggi la politica ignora i villaggi.

Alla politica interessano le metropoli, i grandi numeri, le masse.

Come già diceva Pasolini, oggi la Politica è la Politica del Palazzo,

quella che passa attraverso la televisione, la politica nelle piazze di noi radicali appare strana agli occhi della gente.

E se quest'anno la campagna iscrizioni del PR si rivolgesse ai villaggi invece che alle nazioni?

Agorà non potrebbe collegare i villaggi per una miglior comunicazione interna e tra villaggio e villaggio?

E non si potrebbe immaginare un Partito Radicale itinerante che con camper e tendone da circo gira per i villaggi mettendo a disposizione esperienza politica, campi d'addestramento ai metodi nonviolenti, coordinamento, tecnologie dolci?

Penso sarebbe una bella esperienza anche per noi perhè potremmo imparare parecchio dalla popolazione.

Si, al Partito Radicale, oltre agli attributi Transnazionale, Telematico, Esperantista, ci aggiungerei anche Itinerante.

 
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