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Conferenza Partito radicale
Ottoni Sandro - 7 gennaio 1994
VOJVODJNA: IL REGIME SERBO INTRODUCE UNA TASSA PER IL TRANSITO FRONTALIERO DELLE PERSONE, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE E DELLE STESSE LEGGI "JUGOSLAVE".

APPELLO DEL PARTITO RADICALE, DA SOTTOSCRIVERE ED INVIARE ALLA CORTE COSTITUZIONALE "JUGOSLAVA".

Negli ultimi giorni di dicembre il regime di Belgrado ha deciso di colpire duramente le popolazioni della Vojvodina, in particolare della regione di Kaniza a maggioranza ungherese. Un decreto governativo ha introdotto una tassazione sulle persone, di 10 marchi tedeschi, e sugli autoveicoli, di 30 marchi, per ogni attraversamento della frontiera verso la Vojvodina. Cifre enormi in considerazione delle paghe attuali nel paese.

Per i cittadini della regione l'embargo internazionale contro la Serbia, aveva provocato un mercato clandestino per il quale le merci in circolazione venivano comprate all'estero. Tale mercato sfuggiva al controllo di Belgrado e consentiva, seppure modestamente, un certo approvvigionamento almeno per gli abitanti della zona.

In particolare venivano importati clandestinamente, oltre alle derrate, benzina e carburante agricolo per i contadini.

Ma, l'aspetto più grave, sta nel fatto che il decreto di fatto impedisce a centinaia di lavoratori e studenti pendolari di rientrare in patria, di visitare le famiglie, e insomma a chiunque di muoversi liberamente.

Infine questo decreto prevede il pagamento della tassa in una valuta estera, che per altro non si trova nelle banche del paese.

Dunque un decreto illegittimo, la cui unica ragion d'essere sta nella riaffermazione del controllo centralistico, di regime, sulle importazioni clandestine e sui movimenti delle persone.

A tale situazione hanno reagito i cittadini di Kaniza ed il loro Consiglio comunale: hanno inoltrato tramite il loro sindaco, membro del Partito radicale, una formale richiesta alle autorità di annullamento del decreto. Segue il testo.

...................................................................

Al Governo di JSK (Repubblica socialista jugoslava)

Al Governo di SK (Repubblica di Serbia)

Al Comitato esecutivo di Voivodina

Alla Corte Costituzionale

Secondo una richiesta di cittadini della regione di Kanizsa, il Comitato rappresentativo di Kanizsa ha discusso l'ultimo decreto governativo, del 27 dicembre 1993, che delibera il pagamento di un "contributo doganale" per ogni cittadino che intenda rientrare nel paese.

Il comitato regionale ha deciso di prendere contatto con personalità ed organizzazioni al fine di manifestare contro tale decreto, secondo il diritto costituzionale della JSZK, articolo 44. primo capoverso.

1. Il 13. articolo della Carta dei Diritti umani delle Nazione Unite, sottoscritta anche dal nostro paese, afferma il diritto di tutte le persone di muoversi liberamente, senza nessun ostacolo. Il decreto anticostituzionale del governo di JSZK ha violato tale diritto umano.

2. Ha violato inoltre la stessa costituzione della JSZK, articolo 30, che assicura il libero movimento dei cittadini. Il governo, con quel decreto, ha valicato dunque il proprio limite costituzionale (Art.99. Costituzione della JSZK).

3. Secondo le leggi attuali la moneta ufficiale della nostra patria è il dinaro per cui, chiedendo il contributo doganale in marchi tedeschi, il decreto risulta anche essere illegale.

4. Secondo l'articolo 115, terzo capoverso, della Costituzione il governo non può emanare decreti al di fuori delle leggi vigenti.

Per tali ragioni ci rivolgiamo alla Corte Costituzionale, secondo l'articolo 127 della Costituzione, al fine di verificare la legittimità del decreto governativo sul contributo doganale.

Chiediamo:

I. al Governo della JSK che ritiri immediatamente il decreto sul contributo doganale - entrato in vigore il 27 dicembre 1993 -.

II. alla Corte Costituzionale di verificare la legittimità del decreto governativo sul contributo doganale.

Bacskulin Istvan

Presidente del Comitato rappresentativo regionale

Sindaco di Kaniza

num.protocollo: 34-9-/93 I.

30 dicembre 1993

K A N I Z S A

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Per sostenere l'iniziativa dei radicali di Vojvodjna il Partito radicale invita gli utenti di Agora' ad inviare il seguente appello tramite telex, (attraverso gli uffici postali centrali, o ditte di servizi fax e telex), oppure un telegramma, ricavato dal testo, allo stesso indirizzo. Dopo l'invio sarebbe opportuno darne comunicazione in questa stessa conferenza, specificando testo, mittente e data di invio.

.................................................

Al Presidente della Corte Costituzionale

Belgrado - telex: YU-12388

Parlamento della Repubblica Federale di Jugoslavia

Avendo appreso che il Consiglio comunale di Kanjiza ha presentato alla Corte Costituzionale della Repubblica federale di Jugoslavia, un ricorso sulla legittimità e costituzionalità del decreto governativo del 27.12.93, che introduce l'obbligo di pagamento di una tassa per il passaggio della frontiera, noi sottoscritti,

chiediamo

al Presidente della Corte Costituzionale di pronunciarsi urgentemente in favore del ricorso e contro un decreto che viola palesemente i diritti umani più elementari e la stessa costituzione vigente.

nome ...... cognome ........ qualifica .........

indirizzo ............... nazionalità ....................

 
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