Papa: Bosnia - Tribunale internazionale
Lettera al Ministro Andreatta di Emma Bonino
Partito Radicale - Ufficio Stampa -
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Nel discorso che il Pontefice, oggi, ha tenuto di fronte al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, il Papa ha sottolineato l'importanza dell'istituzione del Tribunale ad hoc sulla ex Jugoslavia come un segno che accresce la consapevolezza dell'ignominia che si sta consumando nella ex Federazione Jugoslava. Se bene interpretiamo le parole del Santo Padre il richiamo di oggi è la diretta continuazione del fermo monito già espresso dal Pontefice quando richiamando la Comunità mondiale alle proprie responsabilità disse : »nessuno potrà dire un giorno, io non sapevo .
Condividiamo il pensiero del Papa soprattuto quando egli sottolinea il pericolo che il diritto venga beffato in Bosnia come nelle altre aree del mondo dove si stanno compiendo crimini contro l'umanità e che questa assuefazione alla logica del più forte e alla supremazia delle bande armate metta ancora una volta a rischio la credibilità della Comunità mondiale e dell'organo che la rappresenta, l'Onu.
Già nei giorni scorsi avevamo richiamato l'attenzione degli organi di informazione sull'allarme lanciato sia dal Presidente del Tribunale ad hoc, sia dal Presidente della Commissione di esperti Onu che si occupa di raccogliere le prove di quei crimini a cui oggi si è richiamato il Pontefice, allarme che vogliamo ancora una volta amplificare. Il tribunale non riesce a decollare per gli ostacoli di ordine tecnico amministrativo e finanziari. E' per questo che la Segretaria del Partito Radicale, Emma Bonino, fa proprio l'allarme, inviando una lettera aperta al Ministro degli Esteri Andreatta perché il Governo italiano accelleri quelle ,decisioni già prese in sede di Finanziaria, con l'approvazione di uno stanziamento di 3 miliardi a favore del Tribunale e della devoluzione di parte della somma, in tempi immediati alla Commissione di Esperti e che infine l'Italia si facca promotrice di una iniziativa presso l'Assemblea Generale dell'Onu, perchè si sblocchi l'attuale situazione di stallo sulla questione relativa
al finanziamento del Tribunale ad hoc: è da mesi che si attende una decisione da parte dell'Assemblea Generale sul bilancio preventivo di 35 milioni di dollari proposto dal Segretario Generale.
"Bisogna conquistare oggi quel grammo di diritto che possa far sì che i crimini di guerra conoscano la sanzione internazionale". Così si conclude la lettera di Emma Bonino al Ministro degli Esteri, di cui riportiamo il testo.
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