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Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Alessandra - 1 febbraio 1994
Ebrei:Manifestazione sulla ex Jugoslavia.

Riceviamo da Davide Romano, presidente della Fedrazione giovanile Ebraica il documento che indice una manifestazione per il 15 febbraio 1994 a Roma. Siamo lieti che sia stato inserito nel documento anche il punto relativo al Tribunale internazionale sui crimini.

Federazione Giovanile Ebraica D'Italia

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"La sofferenza non conferisce nessun privlegio, tutto sta in ciò che egli fa; se, come altri hanno fatto, la utilizza per prorogare la sofferenza, la sua è menzognera.

Noi [ebrei] abbiamo cercato di utilizzare questa sofferenza per aiutare gli altri, ed è in questo che l astoria ebraica diviene universale. Riflette ciò che la circonda ed incide in essa.

(Elie Wiesel)

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La Federazione Giovanile Ebraica d'Italia e il Centro Ebraico di Roma asistono con sgomento al crescere del numero delle vittime causate dal conflitto nel teritorio della ex Jugoslavia. Crediamo che le dimensioni della tragedia siano anche conseguenza della pasisvità dimostrata dalle istituzioni internazionali e da un aparte della società civile.

Ci è sembrato che un filo ideale possa legare questa indifferenza a quella manifestata, con rare eccezioni, negli anni bui delle leggi razziali, delle violenze e dello sterminio; con la differenza che oggi l'informazione è maggiore e diffusa in maniera più capillare.

Sentiamo la necessità di ribadire la nostra solidarietà anche verso le comunità ebraiche coinvolte nella guerra. Tali comunità ne subiscono le atrocità, ma dimostarno con la loro presenza una possibilità di convivenza pacifica.

Ribellandoci all'idifferenza generale chiediamo:

- una condanna da parte dell'opinione pubblica delle torture, delle uccisioni di civili, della pratica della pulizia etnica e dei cosiddetti "Campi di ditenzione" dei prigionieri.

- provvedimenti concreti nei confronti di chi, singolo, industria o Stato che sia fornisca illegalmente armi alle fazioni in lotta.

- che ci si impegni realmente nella ricerca di una soluzione politica di pace immediata, nel rispetto delle identità nazionali, religiose, e sulla base dei diritti umani.

- piena attuazione del Tribunale Internazionale per i crimini commessi nella ex Jugoslavia

- l'inclusione dello stupro tra i crimini di guerra

- ferma opposizione a spartizioni territtoriali basate sulle conquiste di guerra o su principio etnici.

 
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