Gruppo Omosessuali Liberal DemocraticiUna menzogna si aggira in quest'Italia elettorale. Una menzogna basata sulla cancellazione della storia e sulla mistificazione della realtà: secondo le forze politiche che si richiamano al cosiddetto polo progressista la difesa dei diritti iindividuali e di cittadinanza nel nostro Paese è, ormai, patrimonio eclusivo della sinistra. Sarebbe, quindi, "naturale" che coloro che vogliono affermare una cultura ed un senso dello Stato autenticamente laici, debbano far parte di questo polo e nient'altro.
Questa affermazione è falsa, in particolare per quanto riguarda la vita e i diritti degli uomini e delle donne omosessuali: non si può cancellare la storia fino al punto di dimenticare non solo quello che è accaduto ed accade nei paesi a socialismo realizzato, ma anche quanto è accaduto nel nostro Paese, dove chi come il partito radicale ha prima di qualunque altra forza politica fatto proprie le richieste del movimento omosessuale, è stato accusato per anni di essere espressione "sovrastrutturale" e "borghese" della nostra società.
Non si può mistificare la realtà dei fatti fino al punto di trasformare la natura sostanzialmente corporativa e lottizzata di quanto rimane del movimento omosessuale in un movimento per le libertà civili. Dimenticando i pericoli di conformismo e massificazione che pure esistono e che rischiano di appiattire le iniziative del movimento in una sterile prospettiva rivendicazionista.
Noi non dimentichiamo che le grandi vittorie nel campo della piena consapevolezza, cittadinanza e realizzazione personale degli uomini e delle donne omosessuali sono state conquistate nei paesi di democrazia liberale e riformatrice, proprio grazie alle garanzie che in questi regimi sono assicurate per tutti.
Rifiutiamo, quindi, il ricatto di chi crede di essere dalla parte dei "giusti" semplicemente perchè si è autodefinito progressista. E chiediamo a tutti, in primo luogo agli uomini e alle donne omosessuali, di scegliere alle prossime competizioni elettorali quei candidati che, per storia personale ed appartenenza politica, diano garanzia di difendere anche i diritti degli omosessuali, senza mistificazioni o settarismi.
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