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Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Alessandra - 10 febbraio 1994
La non proliferazione dopo la Guerra Fredda: implicazioni per la politica europea-

Segnalo il Convegno internazionale organizzato dal CeSPI e dal Comitato Helsinki per il 18 febbraio alla Sala Igea piazza dell'Enciclopedia Italiana, 4 Roma

Per l'America di Clinton, la non proliferazione delle armi nucleari è tra le principali priorità di politica estera. Nel 1995 ci sarà il rinnovo del Trattato di Non Proliferazione (TNP).

La Nato, al recente vertice di Bruxelles del 10 e 11 gennaio, ha messo a punto nuove proposte per combattere export illegale e sviluppo delle armi di distruzione di massa. Resta essenziale un controllo più efficace dei traffici di armamenti, che contribuiscono a mantenere in vita drammatici focolai di conflitto come quello bosniaco. Mentre l'allarme atomico e chimico ricompare in numerose aree in numerose aree del mondo: dall'ex Urss alla Corea del Nord al Medio Oriente.

Il convegno organizzato dal CeSPIE e dal Comitato Italiano Helsinki intende analizzare tutte queste tematiche alla luce della nuova realtà internazionale post guerra fredda. In particolar:

1. La proliferazione delle armi di distruzione di massa anche dal punto di vista dello sviluppo delle nuove tecnologie in campo convenzionale e chimico;

2. Le aree a rischio: dall'ex-Urss all'Asia al Medio Oriente;

3. Le principali opzioni in discussione: da quelle della Nato a quelle di Washington e di MOsca, passando per l'Europa.

 
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