ANDREA TAMBURI, COORDINATORE DELLE ATTIVITA' DEL PARTITO RADICALE TRANSNAZIONALE A MOSCA E' MORTO STAMATTINA ALLE 7 IN UN OSPEDALE DI MOSCA. ERA STATO INVESTITO DA UNA AUTOMOBILE NELLA NOTTE DI MERCOLEDI.
Andrea Tamburi da quasi quindici anni membro del partito radicale era da più di due anni nella ex-Unione Sovietica, dove coordinava le iniziative del partito radicale transnazionale. Consigliere federale del partito da diversi anni, è entrato a fare parte della segreteria nello scorso congresso.
Viveva stabilmente nella capitale russa.
Arrivato al partito nel 1980 sulla battaglia contro lo sterminio per fame nel mondo, è stato sempre nel cuore di tutte le campagne del Pr di questi ultimi 10 anni. Il suo primo impegno oltre le frontiere italiane per la costruzione del partito transnazionale risale al 1984, quando partecipò alla raccolta firme per le elezioni europee in Belgio.
Prima di stabilirsi a Mosca, aveva organizzato le attività del partito radicale in Ucraina ed in Moldavia.
Impegnato sul fronte antiproibizionista in Spagna nel 1988, negli anni successivi organizza insieme ad altri compagni il tentativo del partito radicale di assicurare alla ex-Yugoslavia un passaggio nonviolento alla democrazia attraverso l'ingresso nella comunità europea.
Instancabile in tutte le campagne referendarie in Italia, l'anno scorso la sua appassionata partecipazione è stata determinante per il conseguimento dell'obiettivo dei 30.000 iscritti radicali.
Questo suo modo di essere radicale: la sua testardaggine a volte quasi maniacale, il suo impuntarsi sui dettagli a volte banali per poi sempre ritrovare l'essenziale, il suo sapere stare, dietro una apparente distrazione, vicino alle persone, la sua solidarietà silenziosa, sono alcune delle cose che ci accompagneranno nel nostro ricordo e che ci sosterranno nel nostro continuare a lottare per le cose per le quali ci eravamo incontrati e stati insieme.
Partito radicale
via di Torre Argentina 76
00186 Roma
Qui di seguito un testo scritto pochi mesi fa da Andrea nel quale racconta il suo vivere e fare vivere il partito transnazionale a Mosca.