domenica 27 febbraio 1994
Quando decidemmo che Radio Radicale avrebbe trasmesso solo i requiem dei più grandi geni della storia della musica, lo facemmo perché in ogni momento si ricordasse dello sterminio di migliaia e migliaia di esseri umani, ogni giorno, per fame e denutrizione.
Nel corso degli anni quei requiem, purtroppo, hanno anche segnato i nostri lutti per i tanti carissimi amici e compagni di lotte che ci hanno lasciato, ed ogni volta che sentivo quelle musiche mi ricordavo di Altiero, di Enzo, di Franco e di tutti gli altri.
Oggi più che mai so che quei requiem ci rappresentano, non come funereo anelito di morte, ma semplicemente nella continuità, nel confondersi imprescindibile della vita di ciascuno di noi con quelle di quanti sono il fine delle nostre battaglie, il senso del nostro impegno, dei nostri ideali, dell'umana virtù.
Ciao Andrea.