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Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Giorgio - 2 marzo 1994
LINGUA INTERNAZIONALE! NON PERFETTA.
L'opinione espressa da Ponzio in Babele felice ha come oggetto quello filosofico della lingua perfetta (difatti nella quarta di copertina lo slogan è "abbasso la lingua perfetta! Evviva Babele Felice".

Questo non è degli esperantisti e della lingua internazionale i quali sanno bene che l'esperanto è una lingua internazionale imperfetta (e ciò è testimoniato anche dalle lettere e dagli opuscoli arrivati al PR su aggiornamenti ulteriori a quella lingua). Ma è anche vero che è l'unica lingua non etnica viva e funzionalissima.

Insomma, per essere ancor più chiari, è solo la vita delle lingue etniche che, lessicalmente, può continuare ad assicurargli la vita (ma per capire questo si dovrebbe vedere attraverso quale regola l'esperanto recepisce le sue radici). Ed ecco perchè mentre l'esperanto è la garanzia della vita delle lingue una lingua nazionale che diviene artificialmente internazionale (come l'inglese oggi) ne assicura la "dialettizzazione" e la morte.

Quindi esperanto come lingua che assicura la Babele, che garantisce la vita all'ecosistema linguistico-culturale terrestre.

Esperanto quale certezza del diritto alla comunicazione internazionale e non come lingua perfetta. E difatti questo che ha capito Eco nel suo libro "La ricerca della lingua perfetta" chiarendo che il desiderio legittimo di far comunicare la famiglia umana pur avendo dei presupposti religiosi e filosofici arriva oggi (e con l'esperanto) a deipresupposti di democrazia! Democrazia mondiale! Aggiungo io.

 
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