Pagano, dal suo punto di vista (che è minoritario, visionario, ossessivo e maniacale) ha ragione. Non lo può sapere nessuno meglio di me: io mi comporto nello stesso modo quando vedo qualche mio amico usare le medicine ufficiali invece dell'omeopatia.Il fatto è che io, semplicemente, non sono convinta della lingua artificiale, della convenzione linguista esperantista. Mi sembra appunto, una convenzione che, come tale, può rientrare o no in una scelta di buona educazione.
Certamente, nell'edizione italiana di Nessuno tocchi caino, avremmo dovuto scrivere questa dicitura, e non l'altra, in fatti, è inutile - e anche contro producente - farlo dire in inglese agli italiani.
Ringrazio Pagano, anche se non intendeva né essere gentile né darci un contributo, ma solo rimproverarci aspramente.