Alcune note, marginali, a quanto scrive Bandinelli in Conferenza Partito Radicale (3.3.94).In esperanto "artificiale" si dice "artefarita", espressione che vuol dire anche (in questo caso meglio nella forma "arte farita") "fatto con arte". In effetti l'idea che qualcosa sia fatta "con arte" può avere una connotazione sia negativa che positiva. Un ponte che consente di sorpassare un abisso è certamente "artificiale" nel senso che non è opera della natura, ma è anche, se ben fatto, "fatto con arte". D'altra parte non tutto ciò che è naturale è di per sé buono: la digitale è una pianta, naturale, ma è un veleno: solo se usata "con arte" diventa un farmaco.
L'esperanto ha bisogno di una sua letteratura, di una sua poesia? A prima vista parrebbe di no, ma, se una lingua non è capace di esprimere una letteratura, non è nemmeno capace di rendere, per esempio, un articolo di giornale o un discorso politico o la colonna sonora di un film. L'esperanto non è un "Morse": sotto il "Morse" c'è una lingua. L'esperanto è, lo si voglia o no, una lingua a tutti gli effetti. Attualmente è la lingua di un piccolo gruppo (alcuni parlano di una "diaspora") e per ciascun componente di tale gruppo è lingua "seconda". Ma questo gruppo rappresenta in qualche modo "l'impianto pilota" che ha dimostrato e dimostra che la lingua funziona e che quindi potrebbe divenire la "seconda lingua" per i cittadini dell'Europa Unita.
Circa la scelta sull'adozione di una lingua internazionale: io sono convinto che una tale scelta - in via ufficiale e definitiva - potrà essere fatta solo dalla Federazione Europea, quando ci sarà. D'altra parte far prendere coscienza del problema delle lingue, può essere uno stimolo in più a lottare per la Federazione Europea. Che del resto è necessaria anche per altri obiettivi radicali: un giusto ordine nella ex Jugoslavia o nella ex Unione Sovietica è difficilmente pensabile senza un ordine federale europeo.
Quando studiare l'esperanto? - Io ritengo che l'ideale sarebbe farlo imparare nella scuola media inferiore, prima dello studio di una lingua straniera, anche come preparazione allo studio delle lingue straniere.
Cordialmente,