Ho notato con rammarico che il mio intervento del 25 febbraio scorso non ha suscitato la discussione che desideravo.Pazienza. Ogni giorno che passa, pero', mi sto convincendo sempre di piu' che troppi esponenti di spicco del Partito Radicale sono schierati sul fronte elettorale sbagliato.
Non sono un veterocomunista o uno statalista. Sono un militante radicale preoccupato delle sorti di questo partito. Un militante che sta meditando con grande travaglio chi votare alle prossime elezioni.
E mi sto convincendo sempre di piu' che un eventuale vittoria del sedicente polo delle liberta' metterebbe in pericolo proprio molte delle liberta' degli italiani.
Ho gia' dichiarato la mia amarezza nel vedere persone che hanno fatto e continuano a fare la storia del partito radicale schierate sotto insegne che poco o nulla hanno in comune con le nostre battaglie. Temo soprattutto il rischio delaccostamento del Pr agli altri partiti della "destra".
E mi chiedo se era proprio inevitabile rompere con la sinistra. Non si sarebbe potuto raggiungere un semplice e non compromettente accordo elettorale con il polo progressistriproponendo quelle alleanze che a novembre hanno avuto successo nelle elezioni dei sindaci?
Tradizionalmente il "popolo" della sinistra (non dico i suoi rappresentanti nelle sedi istituzionali) e' sempre stato piu' vicino di quello della destra alle grandi battaglie civili del partito radicale. Il pericolo e' che adesso abbandoni il Pr al suo destino.
Ripetiamo pure che il partito in realta' e' un transpartito perche' ha iscritti di diversa "fede" politica. Sara', intanto tutti i personaggi di spicco del Pr seguono Pannella in ogni sua avventura.
Possibile che nessuno di loro esprima delle perplessita' a proposito delle iniziative del capo?
La drammatica realta' e' che molti si stanno allontanando dal partito radicale perche' lo vedono come il feudo di un solo signore e non comprendono piu' le ragioni di certe scelte.
Anche per chi, come me, ha sempre difeso a spada tratta Pannella, certe sue posizioni e certi suoi comportamenti (vedi performance di qualche tempo fa a "Al voto! Al voto!" su Raiuno) stanno diventando sempre piu' indifendibili.
E' un argomento taboo o se ne puo' parlare?
(2-continua)