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Conferenza Partito radicale
Ramella Simone - 11 marzo 1994
Io sono radicale e nonviolento ma non ho il culto della verita'.
Credo che sia presuntuoso presentarsi come paladini della verita'.

Cos'e' la verita'?

A mio avviso i radicali hanno il merito di aver sempre fatto politica senza secondi fini, senza scheletri negli armadi, impiegando tutte le loro energie per portare a termine le battaglie in cui credevano e credono.

Ma nessuno, nemmeno i radicali, ha in mano la verita'.

La verita' come totem da venerare non esiste. La verita' e' l'insieme dei punti di vista.

Anche i radicali sbagliano. In questo momento mi sembra che stiano sbagliando quei radicali che si sono alleati con i sedicenti liberal-democratici.

Non dubito della serieta' e delle capacita' di questi radicali, pero' non basta essere virtuosi e nonviolenti per vincere alle elezioni.

Bisogna anche saper comunicare, offrire agli elettori un'immagine chiara e allettante.

La scelta di campo compiuta dai radicali della Lista Pannella, e le conseguenti alleanze a pelle di leopardo con Lega e Forza Italia, a mio avviso hanno confuso ulteriormente le idee agli elettori.

Broccatelli non si sbaglia quando afferma che il fronte anti-Fini a roma avrebbe avuto piu' chance di successo, se Pannella si fosse schierato coi progressisti. I sondaggi odierni di Radio Radicale sembrano confermarlo.

 
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