Roma, 11 marzo 1994
ELEZIONI: MIXER ANNULLA FACCIA A FACCIA CON PANNELLA
Mixer ha comunicato che il faccia a faccia fissato per martedi 15 marzo, poi spostato a martedi 22 marzo, è stato annullato per "accordo interno della Commissione di Vigilanza Rai, che assegna a breve i candidati per il sistema uninominale e non per i rappresentanti della proporzionale".
Se questo fosse vero, provvederemo immediatamente a trarne le conseguenze a tutti i livelli istituzionali, passando immediatamente ad azioni civili per danni in sede giudiziaria.
===
Roma, 11 marzo 1994
ELEZIONI: REPLICA DELLA RAI A PANNELLA
Il programma degli interventi politici alla trasmissione televisiva - si legge in un comunicato dell'Ente televisivo - durante il periodo elettorale, corrisponde rigorosamente alle indicazioni ricevute dall'ufficio di Presidenza della commissione Parlamentare di Vigilanza che individuano in 4 gli aventi diritto alle trasmissioni "maggioritarie" (che fanno cioè riferimento agli schieramenti e non ai singoli partiti).
I quattro schieramenti sono: Progressisti; Patto per l'Italia-Partito Popolare Italiano; Alleanza Nazionale; Polo della Libertà.
In osservanza a questi indirizzi - conclude la nota - "Mixer" ha finora intervistato Bossi e Fini e intervisterà nelle prossime due settimane Occhetto e Martinazzoli.
===
Roma, 11 marzo 1994
ELEZIONI. LISTA PANNELLA REPLICA ALLA RAI PER MIXER
Dichiarazione di Elio Vito, deputato della Lista Pannella:
"Mixer decide oggi, a programmazione già iniziata, di intervistare solo i rappresentanti delle aggregazioni maggioritarie e non anche quelli delle liste proporzionali. Ed in base a questo "criterio" ha comunicato la cancellazione dell'intervista con Pannella, già fissata per martedì 22. Ma commette un errore. Se è vero, infatti, che la Commissione parlamentare di vigilanza ha riconosciuto quattro aggregazioni maggioritarie, è anche vero che ha riconosciuto una autonoma presenza a Marco Pannella proprio per gli spazi maggioritari, in considerazione della significativa presenza di candidati Riformatori nel Polo della Libertà e in numerosi collegi uninominali di decine di circoscrizioni elettorali. Perché questo stesso criterio non deve valere per Giovanni Minoli?"