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Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Paolo - 17 marzo 1994
pena di morte
Il TG1 delle 13,30 di oggi ha trasmesso un servizio in cui venivano ripresi alcuni sondaggi effettuati in questi giorni a proposito di pena di morte: quello di un istituto statistico e quello del gr di questa mattina, da cui risultavano accresciuti i sostenitori della sanzione capitale in Itaalia.Vi si intervistava Riccardo Noury, di Amnesty, e il servizio veniva concluso da immagini di Paula Cooper, commentate dall'autore del servizio pressappoco così:

gli oppositori della pena di morte hanno però conquistato almeno una vittoria, un anno fa (errore: si trattava di tre anni e più fa, ma la cosa a fortiori dimostra la forza di quella campagna e la sua attualità), quella della trasformazione della condanna a morte contro di lei pronunciata.

Questo mi induce a qualche annotazione:

La sistematica e convinta rimozione del caso e della vittoria Paula Cooper all'interno del Partito Radicale, che ha presto trovato una continuazione nella rimozione di quella che è stata la unica vittoria radicale in materia di pena di morte in uno stato: la cancellazione della pena capitale dal codice cecoslovacco, avvenuta nel 90 grazie ad una grande mobilitazione di tutto il PR - questo non lo dico io, ma lo dissero le grandi agenzie internazionali; mentre la panoramica sulla situazione pena di morte in europa uscita su stampa alternativa e curata dalla Lega contro la pena di morte non lo rammentava affatto, pur avendo potuto ruvendicarlo al pr, senza dire altro che la verità... ebbene, non meraviglia me, ma in realtà dovrebbe meravigliare.

Paula cooper era ed è una persona, vista come persona, e questo cambiò molto le cose e le percentuali nei sondaggi di opinione.

Paula Cooper era colpevole, e mai una campagna aveva avuto tanta eco e tanto successo per salvare un colpevole, di cui non si affermava l'innocenza, o la non correttezza delle procedure giudiziali. Almeno negli Usa mai un caso era stato così affrontato.

negli usa i movimenti contro la pena di morte sono così disperati, che ritengono sia necessario battersi per la conversione della pena di morte in ergastolo without parole, cioè senza alcuna possibilità di uscire per buona condotta, o riduzioni di alcun genere. e lo stesso Mario Cuomo ha questa posizione.Questa cosa ci riguarda, o no?

Insomma, giusto qualchje piccola cosettina, su cui magari chiacchierare un pochinino... ma forse non c'è a chi servirebbe .

 
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