Roma, 21 marzo 1994
Alla cortese ed urgente attenzione
del Caporedattore
OLIVIER DUPUIS AL 9· GIORNO DI DIGIUNO; 124 CITTADINI DA OGGI IN DIGIUNO DI DIALOGO PER L'EFFETTIVO FUNZIONAMENTO DEL TRIBUNALE SUI CRIMINI DI GUERRA NELLA EX-YUGOSLAVIA
Mentre Olivier Dupuis, Presidente del Consiglio Generale del transpartito transnazionale che è il Partito Radicale è giunto al 9· giorno di digiuno, 124 cittadini, dall'Italia, dalla Georgia, dall'Ungheria, dalla Russia, dall'Albania, dalla Bulgaria, hanno iniziato oggi un digiuno di dialogo con i membri della Quinta Commissione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che è chiamata in questi giorni a decidere sullo stanziamento di circa 33 milioni di dollari per il tribunale sui crimini di guerra commessi nella ex-Yugoslavia.
Un digiuno di dialogo, che si rivolge ai membri della Commissione Onu affinché non si frapponga più alcun indugio, né ritardi burocratici alla piena operatività di una istituzione la cui creazione è già stata decisa, e che attende soltanto questa decisione per divenire operativa, perché nasca il primo segmento di diritto internazionale con forza cogente: perché il mondo divenga capace di processare, di non lasciare impuniti i colpevoli di crimini di guerra.
Il Partito Radicale è stato tra i promotori della campagna internazionale che ha portato al Tribunale sulla ex-Yugoslavia, mentre sta operando affinché si costituisca il Tribunale penale internazionale permanente, per la istituzione del quale, e per la moratoria delle esecuzioni capitali in vista della totale abolizione della sanzione in tutto il mondo, convergeranno il 3 aprile a Roma, per la Marcia di Pasqua, cittadini, sindaci, parlamentari, autorità.