"LA NAZIONE" del 22.3.94 di Alessandro Antico e Marco PratellesiConfermata l'ipotesi del delitto per il coordinatore fiorentino dei radicali ucciso a Mosca.
L'ipotesi più probabile è che sia stato aggredito per strada a scopo di rapina. Picchiato ferocemnete, quattro giorni di agonia.
Firenze-Andrea Tamburi era già a terra, privo di sensi, quando la notte fra il 23 e il 24 febbraio un'auto è sbandata a pochi metri da lui finendo la sua corsa contro un palo della luce in un quartiere centrale di Mosca. La morte del coordinatore fiorentino dell'attività del Partito Radicale in Russia sarebbe avvenuta a seguito di un aggressione e non per i traumi riportati in un incidente stradale, come invece hanno fino ad oggi sostenuto le autorità russe. La polizia moscovita sarebbe giunta alla nuova ricostruzione dei fatti grazie alla testimonianza di un uomo resa ad un agente della stradale. Il teste ha raccontato di aver visto l'auto, una »Nissan rossa, schiantarsi contro un lampione nella Strastnoi Boulevard, quando Andrea Tamburi era già a terra, svenuto, dodici metri oltre il luogo dell'impatto. La versione concorda con quanto dichiarato dal guidatore russo dell'auto e da sua moglie, che hanno sempre sostenuto di aver perso il controllo della vettura ma di non aver investito nessuno. A trarre in i
nganno la polizia stradale, che in quella notte intervenne per rimuovere l'auto e portare Tamburi al vicino ospedale »Sklifasovski , sarebbe stata la contiguità dei due episodi distinti: da una parte l'aggressione all'esponente radicale, avvenuta tra le una e le 2,30 di notte; dall'altra un incidente che ha solo fatto scoprire il corpo di Tamburi su un lato della strada. Questa nuova versione spiegherebbe anche quanto ha potuto accertare il medico fiorentino che ha effettuato l'autopsia sul cadavere dell'esponente radicale all'istituto di medicina legale di Careggi. Secondo quanto accertato dal dottor Aurelio Bonelli, la ricostruzione ufficiale dell'incidente fornita dalle autorità russe, anche se possibile, risultava assai improbabile. Soprattutto per i traumi contusivi al mento e ai testicoli riconducibili più ad una aggressione che non all'impatto con un'auto. Da quanto è emerso nelle ultime ore, l'ipotesi più probabile sembra dunque che Andrea Tamburi sia stato aggredito per strada con un colpo basso seg
uito da un »gancio . Cadendo all'indietro Tamburi avrebbe poi battuto la testa sull'asfalto procurandosi la grave lesione cerebrale che, dopo quattro giorni di agonia, ha causato la morte dell'esponente radicale avvenuta il 27 febbraio nell'ospedale moscovita. Una importante conferma a questa nuova ipotesi potrebbe arrivare domani, quando il dottor Bonelli esaminerà i vestiti che Tamburi aveva addosso quando è stato soccorso e che sono stati portati ieri da Mosca alla sede romana del Partito Radicale. Il sostituto procuratore Bruno Maresca, che indaga sul caso, potrebbe anche disporre una perizia sui pantaloni indossati da Tamburi. Secondo i suoi compagni di partito a Mosca, infatti, sono stati riconsegnati dall'ospedale perfettamente puliti e integri: due circostanze che si coniugano male con l'investimento di un pedone sbalzato a dodici metri di distanza. Sul movente dell'aggressione, qualora venisse confermata dalle indagini, l'ipotesi più probabile sembra quella della rapina. »E' l'interpretazione più ve
rosimile - afferma da Mosca Antonio Stango, membro della segreteria nazionale del Partito Radicale - anche se non possiamo escludere ipotesi politiche. Certo non gli è stato trovato addosso denaro, mentre sono quasi certo che doveva avere con sé almeno alcune centinaia di dollari . Anche Khramov, un radicale russo, conferma che Tamburi non aveva ricevuto alcuna minaccia. All'ambasciata italiana a Mosca non si meraviglierebbero di un'aggressione a scopo di rapina. »Quì, in questo momento - dicono - la vita di un uomo vale meno di un'auto. E quella di uno straniero vale ancora meno. La settimana scorsa un cittadino inglese è stato ucciso di fronte al teatro Bolscioj: due coltellate per rubare un portafoglio .