COMUNICATO STAMPA
Alla cortese attenzione
del Caporedattore
47 GONFALONI DI TUTTO IL MONDO E LO SCANDALO PUBBLICITARIO DI TOSCANI PER LA MARCIA DI PASQUA. 163 CITTADINI AL SECONDO GIORNO DI DIGIUNO.
Sono 47 ad oggi le città di tutto il mondo che parteciperanno con i loro gonfaloni alla marcia di Pasqua del 3 aprile, per la moratoria universale delle esecuzioni e per la costituzione del tribunale permanente per i crimini contro l'umanità. Apriranno la marcia i gonfaloni delle città martiri come Vukovar, Osijek, Zara, Gernika e Coventry, seguiti da molti altri tra i quali quelli di Budapest, Roma, Ancona, Bologna, Brindisi, Caserta, Firenze, Forlì, Frosinone, Genova, Grosseto, L'Aquila, Livorno, Padova, Pesaro Urbino, Pescara, Rieti, Savona, Siena, Sondrio, Terni, Torino, Venezia.
Il Sindaco di Sarajevo, il primo ad aderire alla manifestazione, ha annunciato che farà di tutto per parteciparvi, compatibilmente con la drammatica situazione della sua città.
Particolarmente significative le adesioni del Sindaco di Gerusalemme Ehud Olmert e del Sindaco di Cape Town Patricia Kreiner che tramite fax hanno espresso la loro totale condivisione degli obiettivi della marcia.
- BENETTON E OLIVIERO TOSCANI PUBBLICIZZANO LA MARCIA DI PASQUA -
Domani, conferenza stampa alle ore 11.00 presso la sede del Partito Radicale, via di Torre Argentina 76 con Oliviero Toscani, Emma Bonino, Giandonato Caggiano, Olivier Dupuis, sulla campagna di informazione per la marcia. Verrà presentato il manifesto censurato dal giurì come pubblicità della Benetton e concesso dallo stesso Benetton e Toscani al Partito Radicale.
Decimo giorno di digiuno di Olivier Dupuis e secondo giorno di digiuno per 163 cittadini di tutto il mondo. L'iniziativa radicale è rivolta ai membri della V Commissione delle Nazioni Unite che entro la prossima settimana dovrà approvare il bilancio preventivo per il Tribunale ad hoc per i crimini commessi in ex-Jugoslavia.
Tra i digiunatori vi sono Adem Demaqi, premio Sacharov per la pace, Maria Magnani Noya, vice presidente del Parlamento Europeo, Hans Janitschek, presidente della Earth Foundation assieme a deputati e personalità di 16 Paesi del mondo.