* Il quotidiano KONTINENT pubblica in seconda pagina un articolo di Darina Sholeva:
EUROPEI DIGIUNANO PER LA MORATORIA UNIVERSALE SULLA PENA DI MORTE
Personalita' europee hanno iniziato un digiuno di dialogo per lo stanziamento dall'ONU di 33 millioni di dollari per il funzionamento del Tribunale internazionale per i crimini commessi nella ex-Yugoslavia, hanno comunicato dall'ufficio di Sofia del Partito radicale transnazionale che ha la sua sede a Roma.
L'altra richiesta dei membri dell'organizzazione e' la moratoria universale sulla pena di morte. Da ieri digiunano i deputati bulgari Konstantin Adzharov e Gospodin Atanasov, il loro collega italiano Roberto Cicciomessere, la vice-presidente del Parlamento europeo Maria Magnani Noia, personalita' della Georgia, del Belgio, della Spagna ed il direttore del penitenziario della citta' croata di Pozhega.
La protesta nonviolenta coincide con l'inizio della riunione della Commissione amministrazione e finanze dell'ONU e proseguira' fino al 3 aprile quando nella marcia a Roma sara' trasmessa al papa la petizione con le rivendicazioni dei membri dell'organizzazione internazionale. Essi desiderano che il capo della chiesa cattolica, rivolgendo la sua parola di Pasqua, faccia riferimento a queste richieste.
* il quotidiano EXPRESS pubblica un articolo in seconda pagina:
DUE DEPUTATI BULGARI DIGIUNANO
E' iniziata ieri la riunione della quinta commissione di amministrazione e finanze dell'ONU che deve decidere lo stanziamento dei fondi necessari al funzionamento del Tribunale internazionale, istituito all'Aia. Konstantin Adzharov (deputato indipendente, ex-sinistra) e Gospodin Atanasov (NSD) hanno aderito ieri all'azione nonviolenta ghandiana del Partito radicale transnazionale con la richiesta che l'ONU preveda nel suo budget 33,2 millioni di dollari per il funzionamento del Tribunale internazionale contro i crimini nella ex-Yugoslavia, che e' stato istituito l'autunno scorso, ha saputo l'"Express" dalla sede bulgara della formazione internazionale. I nostri deputati digiunano per protestare contro il protrarre e l'indolenza, forse anche i grossi interessi per non giudicare i colpevoli dei crimini, ha dichiarato all'"Express" la sig.ra Darinka Kircheva dalla sede del PR a Sofia. La campagna, a cui hanno aderito rappresentanti del Partito radicale transnazionale dell'Italia, della Giorgia, del Belgio, dell
a Spagna, della Russia, della Croazia, dell'ex-Yugoslavia, e' organizzata per far si' che il tribunale diventi un'istituzione permanente per giudicare tutti i crimini contro l'umanita'.
* Infine, il quotidiano OTECHESTVEN VESTNIK riprende in prima pagina un lancio dell'agenzia BTA:
AZIONE NONVIOLENTA
Istituire il Tribunale internazionale per i crimini commessi nella ex-Yugoslavia e farlo diventare un'istituzione permanente per giudicare tutti i crimini contro l'umanita', richiede il Partito radicale transnazionale.