di Julio Fuentes - Inviato speciale a Bologna[El Mundo, 23 Marzo 1994]
Oliviero Toscani
Fotografo, pubblicitario e candidato del Partito Radicale-Lista Pannella
Il polemico autore delle campagne pubblicitarie di Benetton e rivale politico di Occhetto a Bologna non risparmia nessuno. Attacca anche la classe politica, specialmente gli ex comunisti del PDS, e i giudici milanesi, sebbene sia ambiguo nei confronti di Berlusconi.
DOMANDA: Crede nella relazione tra Silvio Berlusconi e la mafia italiana?
RISPOSTA: Penso che tutti gli italiani abbiano avuto relazioni con la mafia. E' una parte della mentalità italiana. Abbiamo una cultura storica mafiosa. Siamo un paesi di servi e, da buoni servi, sappiamo rubare, e non abbiamo fiducia negli altri servi. E' fin troppo facile dire che Berlusconi abbia dei vincoli con la mafia. E che facevano Andreotti, il Partito Comunista e i socialisti? Se si comincia a parlare in questo modo, ho paura, perché mi sembra l'inizio del regime poliziesco.
D.: Si riferisce al »regime poliziesco di qualche partito in particolare?
R.: Guardi, la RAI è un regime poliziesco. Provo vergogna per il fatto che il mezzo di comunicazione pubblico italiano stia al servizio di un regime comunista che non è nemmeno comunista. E' »regressismo , non progressismo. Auspico una informazione indipendente, e non una guerra della RAI comunista contro la Fininvest.
D.: Perché non ha mai usato una immagine della corruzione italiana per una delle sue campagne pubblicitarie di Benetton?
R.: L'Italia è un paese cieco. Per gli italiani esiste solo la politica nazionale e si sentono gli unici abitanti del pianeta. Non si sono ancora accorti dell'esistenza di altri paesi. Ci sono cose molto più interessanti che la nostra corruzione. Dobbiamo cominciare a pensare che non viviamo in una casa nella giungla, ma in un condominio in cui non si può gettare merda dalla finestra. Non siamo importanti per il mondo. L'unica cosa »made in Italy è la mafia.
D.: Se dovesse ritrarre in una foto gli attuali leaders politici italiani, come li rappresenterebbe?
R.: Come un gruppo di travestiti. I progressisti di sinistra sono di destra e molti conservatori sono più progressisti di coloro i quali si proclamano tali. Sono un gruppo di travestiti in attesa dei clienti. I radicali, che io rappresento, sono travestiti per loro natura. Berlusconi è travestito da radicale.
D.: Molti pensano che l'Italia sia un paese governato dai giudici di »mani pulite . Condivide questa opinione?
R.: Sì, e ciò mi fa paura. Soprattutto perché stanno smontando completamente l'Italia meno che il PDS e mi domando con inquietudine il perché di questa diabolica investigazione giudiziaria. Non capisco l'estremo potere dato ai giudici, che supera il limite della garanzia umana né la tela di ragno che i magistrati hanno teso sull'Italia. Mettono in carcere persone per semplici sospetti.
D.: Crede che alcuni giudici abbiano posto le loro toghe al servizio di una ideologia politica?
R.: Sicuramente. Al servizio della sinistra italiana, come il magistrato Caselli e tanti altri. E' chiaro ed evidente, e questo è molto grave. Però non solamente i giudici si sono venduti moralmente alla sinistra. Lo hanno fatto anche la RAI ed il gruppo editoriale Espresso-Repubblica, è vergognoso il modo cieco di comportarsi contro ciò che sono i loro propri interessi. Sono convinto che, se Berlusconi ottiene la maggioranza assoluta, il giorno seguente venga arrestato.
D.: Crede che il partito di Berlusconi vincerà le elezioni del 27-28 Marzo?
R.: Alla fine vinceranno i vecchi partiti con coalizioni e adotteranno la mentalità della Democrazia Cristiana. Non credo che gli interessi personali di Berlusconi siano contro gli interessi nazionali. Penso che risolvendo i suoi problemi imprenditoriali possa risolvere contemporaneamente quelli italiani.
D.: Nel suo lavoro, si considera fuori da qualsiasi corruzione?
R.: Il mondo della pubblicità è tanto mafioso quanto quello dei politici. La pubblicità gestisce il potere e l'industria. Io non ho nulla da perdere, perché non ho industria né ufficio. Non ho nulla di tutto questo. Sono il primo politico »underground d'Italia, allo stile di Cicciolina (ex porno parlamentare).
D.: Il suo motto politico è »boicottare Occhetto . Odia il leader della sinistra italiana?
R.: Ho paura del regime che può imporre Occhetto in Italia. Con i comunisti al potere perderemo un buon operaio ed avremo un pessimo padrone. Non si può più parlare di sinistra. Io sono molto più progressista di Occhetto. Mi presento a Bologna affinché la gente dubiti di questi presunti progressisti. Il Partito Comunista ha sempre gestito il potere in Italia, però non ha mai fatto politica da solo. Ha sempre diviso il potere con la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista, che sono stati annientati dai giudici. Tuttavia, il Partito Comunista, chiamato oggi PDS, sopravvive ancora, sebbene abbia rubato a man salva. E' come un camaleonte.
D.: Lei è un famoso fotografo che si butta nella giungla politica italiana. E' stanco delle sue campagne pubblicitarie?
R.: Assolutamente no. Credo di star facendo politica con il mio lavoro e penso che questa sia la nuova politica. Ognuno di noi è una entità sociopolitica. Non possiamo aspettarci da questi politici parassiti quello che non ci daranno mai. Non lavorano, fanno solo politica, e questa maniera di fare politica è storicamente superata. Bologna è una città tanto perfetta che sta perdendo il senso di cosa voglia dire essere una città del mondo. Si è realmente convertita in una città borghese di provincia amministrata dai comunisti.
D.: E lei si considera il rivoluzionario che cambierà tutto?
R.: Esattamente. Appartengo ad un partito (Lista Pannella) che a Bologna ha solo il 2%. Il mio obiettivo è raggiungere il 4,9% per entrare in Parlamento e fare una azione di disturbo nei confronti di quei pachidermici partiti che gestiscono il potere.
D.: Lei, che ha proposto la sospensione televisiva, non pensa che Silvio Berlusconi, si vincerà le elezioni, potrà controllare questo paese come il dio della macrotelevisione?
R.: La televisione crea mostri ed è un disastro sociale, è però una parte fondamentale della realtà. Credo che Berlusconi non eserciterà questo controllo. E spero che non lo faccia perché ha un gusto mediocre. Conosco Berlusconi e credo che personalmente sia migliore della sua immagine politica. Però, sebbene questa sia mediocre, piace agli italiani, questo significa che siamo un popolo di imbecilli.
D.: Sembra che il leader radicale, Marco Pannella, abbia venduto la sua anima al »diavolo Berlusconi.
R.: Assolutamente no. Pannella è l'unico politico italiano che è divenuto povero facendo politica. E' stato Berlusconi che gli si avvicinato (nell'ultimo meeting in Sicilia i radicali hanno spalleggiato pubblicamente il magnate). Marco Pannella non si è spostato a destra, è Berlusconi che ha una visione radicale della politica.