COMUNICATO STAMPA
Alla Cortese Urgente attenzione
del Caporedattore
MARCIA DI PASQUA: AD OGGI ANNUNCIATI 61 GONFALONI, NON SOLO DALL'ITALIA, DI CUI 32 DA CAPOLUOGHI DI PROVINCIA. DUPUIS AL 12· GIORNO DI DIGIUNO, MENTRE SONO 236 I DIGIUNATORI DA 18 PAESI, TRA CUI 17 DEPUTATI.
Continuano ad arrivare, numerose e significative, le adesioni alla Marcia di Pasqua, che partirà il 3 aprile alle 9.00 da Piazza del Campidoglio, a Roma, per concludersi in Piazza S.Pietro, dopo una sosta al Quirinale, dove la Marcia verrà salutata dal Presidente Scalfaro.
Gli obiettivi della Marcia di Pasqua sono la istituzione del Tribunale internazionale permanente sui crimini contro l'umanità, e la moratoria delle esecuzioni capitali in funzione della abolizione della pena di morte nel mondo entro il 2000.
Tra le numerosissime città, provincie, regioni italiane e non che stanno aderendo alla Marcia, sono ad oggi annunciati 61 gonfaloni di comuni, di cui 5 non italiani, e 32 di capoluoghi di provincia. Tra gli ultimi gonfaloni annunciati, quelli di Budapest, Trieste, Mantova, Ferrara.
Il Presidente del Consiglio Generale del Partito Radicale, Olivier Dupuis, è giunto intanto al 12· giorno di digiuno di dialogo con i membri della V Commissione della Assemblea Generale dell'ONU, che è chiamata in questi giorni a decidere sullo stanziamento di circa 33 milioni di dollari che renderanno finalmente operativo il Tribunale internazionale sui crimini di guerra nella ex-Yugoslavia. Il digiuno di dialogo è anche rivolto al Pontefice, cui la Marcia di Pasqua chiederà che levi la sua voce in favore degli obiettivi della Marcia medesima.
A rivolgersi, con il digiuno di dialogo, ai membri della V Commissione ONU sono poi ad oggi 236 cittadini di 18 paesi, tra cui 17 deputati. Tra le ultime adesioni, quelle di :
Georges Flagothier, senatore belga del partito socialcristiano; Kolio Paramov, deputato bulgaro; Simeon Pavlov, Segretario generale partito cristian repubblicano bulgaro; Paul-Joseph Benker, senator belga ecologista; Yosif Marinov, Sindaco di Dobrich, Bulgaria; Teresa Ganza Aras, deputata HSLS, Croazia; David Dzhanelidze, deputato georgiano; Adnan Kemura, Presidente comitato solidarietà con la Bosnia; Adem Demaqi, Premio Sakarov, Kosovo; Arben Xhaferi, Presidente partito prosperità democratica, Macedonia; Andrej Gjuric, deputato Repubblica Ceca; Jozef Jarab, Rettore dell'università di Olomouc, Repubblica Ceca; Jozef Vavrousek, già Ministro del'ambiente, Repubblica Ceca; Vasile Diacon, già deputato, giurista, Romania; Sandor Nagy, già deputato, Serbia; Hans Janitschek, Presidente Earth Fundation, Usa.