Alla sede radicale di Budapest e' oggi arrivata, via fax, questa lettera del Sindaco di Graz, Alfred Stingl, diretta al Sindaco di Sarajevo, Muhamed Kresevljakovic.
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Egregio signor sindaco,
La citta' di Graz, come sicuramente Lei gia' ben sapra', si e' sempre impegnata nella misura del possibile, non soltanto prendendo conoscenza delle gravi sofferenze dei nostri vicini colpiti dalla guerra, ma offrendo anche un concreto aiuto. Sentivo come dovere personale la particolare esigenza di avvertire della, profondamente tragica, situazione in cui si trovava la "Citta'- martire" di Sarajevo. Con la collocazione di una croce, opera di un artista di Sarajevo, in una delle piazze piu' visitate del centrocitta'di Graz, si e' realizzato il piu' recente segnale che avverte delle sofferenze della Sua citta' martoriata.
Mi dispiace moltissimo, ma per ragioni di un viaggio gia' da lungo progettato all'estero non mi sara' consentito di partecipare a Roma alla Marcia di Pasqua del 3 aprile.
Mi permetta pero' di esprimerLe in questa occasione i migliori auguri e i piu' distinti saluti della citta' di Graz con la speranza che Sarajevo finalmente ritrovi la via verso una prosperita' di pace.
Con amicizia,
Alfred Stingl