Roma, 28 marzo 1994
COMUNICATO STAMPA URGENTE DEL PARTITO RADICALE
ALL'ATTENZIONE DEL CAPOREDATTORE.
CONTINUA A NON ESSERE PUBBLICATA UNA SOLA RIGA SULLA MARCIA DI PASQUA. RIPROPONIAMO QUINDI IL COMUNICATO DI SABATO 26 MARZO, ATTUALE QUANTO TUTTI I PRECEDENTI. INTANTO DUPUIS E' AL 16 GIORNO DI DIGIUNO E ADERISCONO ALLA MARCIA ANCHE L'AGESCI DEL LAZIO E LA COMUNITA' DI S.EGIDIO.
COMUNICATO STAMPA TOTALE DUE FOGLI
70 CITTA' CON IL GONFALONE ALLA MARCIA DI PASQUA; 46 PARLAMENTARI EUROPEI SOLLECITANO LA V COMMISSIONE;
DUPUIS AL 14· GIORNO DI DIGIUNO; PINTON, PARLAMENTARE EUROPEO, E KADIR, VICEPRESIDENTE DEL PARLAMENTO BULGARO, SI AGGIUNGONO AI 246 CITTADINI IN DIGIUNO. SUL TRIBUNALE AD HOC IL PRESIDENTE DELLA Va COMMISSIONE ONU INCONTRA I RADICALI, e ASSICURA CHE IL BILANCIO DEL TRIBUNALE SUI CRIMINI NELLA EX-YUGOSLAVIA POTRA' ESSERE PIENAMENTE OPERATIVO DALLA FINE DEL MESE. DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA Va COMMISSIONE ONU.
Sulla base di quanto è giunto agli organizzatori, ad oggi i gonfaloni delle città di Saragozza, Valencia, Budapest, Coventry, Osijek, Vukovar e Gernika parteciperanno il 3 aprile a Roma alla Marcia di Pasqua insieme ad altri 63 gonfaloni di città italiane. La marcia, il cui obiettivo è l'istituzione del Tribunale permanente e la sospensione delle esecuzioni capitali, partirà alle ore 9,00 dal Campidoglio per arrivare a San Pietro, ed è promossa dal Sindaco di Sarajevo, dal Sindaco di Roma, da don Luigi di Liegro, direttore della Caritas diocesana di Roma, dall'associazione "Nessuno tocchi Caino" per l'abolizione della pena di morte nel mondo entro il 2000 e dal Partito radicale. Aderiscono all'iniziativa, fra le altre, anche le città di Cape Town, Brighton, Gerusalemme, Barcellona, Varsavia, Zurigo, Bratislava, Nevers, Toledo, Graz, Stoccolma, Durazzo.
46 parlamentari europei hanno inviato una lettera ai membri della V Commissione delle Nazioni Unite sollecitando l'adozione del bilancio preventivo e dello stanziamento che permetterà l'effettivo funzionamento del Tribunale ad hoc sui crimini commessi nella ex-Yugoslavia.
Intanto prosegue, per il raggiungimento di questo stesso obiettivo, l'azione nonviolenta di dialogo di Olivier Dupuis, Presidente del Consiglio Generale del Partito radicale, giunto al 14· giorno di digiuno, che si rivolge anche al Papa perché il giorno della Pasqua cattolica rivolga un appello affinché sia resa possibile quanto prima l'istituzione del Tribunale internazionale penale permanente e la moratoria delle esecuzioni capitali: gli obbiettivi della Marcia di Pasqua.
Michel Pinton, parlamentare europeo e Kadir Kadir, vicepresidente del parlamento bulgaro, si aggiungono ai 248 cittadini che dal 21 di marzo digiunano sostenendo l'iniziativa nonviolenta promossa dal Partito radicale.
Il Presidente della V Commissione dell'Assemblea delle Nazioni Unite, l'Ambasciatore Hadid ha ricevuto ieri a New York Marino Busdachin della segreteria del Partito Radicale per informarlo sulla situazione dell'approvazione del bilancio per il Tribunale sui crimini di guerra in ex Jugoslavia.
Innanzitutto, l'ambasciatore Hadid ha inteso ringraziare il Partito radicale e il Comitato "Non c'e' pace senza giustizia" per il lavoro che stanno facendo a sostegno dell'iniziativa del Tribunale e in particolare i 300 digiunatori in dialogo con lui e la sua Commissione.
"Non intendo deluderli, ha dichiarato Hadid, sono impegnato in prima persona in questa battaglia e affinche' il bilancio venga deliberato entro il 31 di marzo, abbiano fede, gli ostacoli saranno rimossi e il bilancio sara' approvato. Sono personalmente ottimista. Le Missioni ONU dei maggiori paesi e lo stesso Segretario Generale Boutros Boutros Ghali sono fortemente impegnati per dotare il Tribunale di un Bilancio regolare dell'Asssemblea delle Nazioni Unite che consenta al Tribunale di operare con efficacia."
L'ambasciatore ha informato Marino Busdachin che la CABQ, la commissione preparatoria, licenzierà il testo da dibattere entro oggi venerdi' 25 marzo. Da lunedi' 28 la Commissione affrontera' il dibattito che in base agli accordi esistenti si dovrebbe concludere con un voto positivo entro la scadenza del 31. Concludendo l'incontro l'Ambasciatore Hadid ha voluto segnalare l'impegno e l'ottimo lavoro svolto dalla Missione italiana all'Onu in favore dell'istituzione del Tribunale internazionale.
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