[vedi anche testi precedenti in questa conferenza]* Riceviamo solo ora due articoli pubblicati sul quotidiano regionale DOBRUDZHANSKA TRIBUNA; il primo del 25 marzo 1994 a firma Raina Tasheva:
AZIONE NONVIOLENTA DI DIGIUNO
Oggi e' il quinto giorno dell'iniziativa del Partito radicale transnazionale, sostenuta da 220 cittadini di 17 paesi. L'azione nonviolenta di digiuno e' stata avviata il lunedi' in coincidenza con il primo giorno della riunione della quinta commissione dell'ONU. Si richiede lo stanziamento di fondi per il funzionamento di un tribunale permanente per i crimini contro l'umanita'. Dal fax che abbiamo ricevuto ieri nella redazione abbiamo saputo che allo sciopero della fame a staffetta ha aderito anche il sig. Yosif Marinov, sindaco di Dobirch. Ci siamo rivolti a lui, chiedendogli un commento:
"Per me e' una questione di principio. Si sono rivolti a me, chiedendomi la mia opinione, allora ho detto che sostenevo l'iniziativa per l'istituzione di un tale tribunale. Quanto al digiuno, per me non e' una cosa insolita. Mi capita di mangiare a pranzo una o due volte al mese..."
* Il secondo articolo sul medesimo giornale e' del 29 marzo:
TRE CITTADINI DI DOBIRCH
sostengono l'azione nonviolenta di digiuno che il Partito radicale transnazionale ha avviato una settimana fa. "Non c'e' pace senza giustizia" e' il motto della campagna per l'istituzione di un tribunale internazionale permanente per i crimini contro l'umanita' e per la moratoria universale sulle esecuzioni capitali. Fino a ieri 48 cittadini bulgari avevano aderito all'azione. A staffetta hanno digiunato per due giorni ognuno anche i nostri concittadini Venelina Berbenkova, presidente del Partito verde, Ilhan Veli, deputato, e Vedat Adem, presidente del Consiglio distrettale del DPS [Movimento per i diritti e le liberta', ndt].