Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
ven 01 mag. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Conferenza Partito radicale
Leccese Annalucia - 21 aprile 1994
IL TRIBUNALE S'IMMISCHIA NELLA STORIA - L'ergastolo a Touvier - articolo di Barbara Spinelli, La stampa, 21 aprile 1994

E' molto importante , non solo per la Francia ma anche per l'Europa, che Paul Touvier, miliziano di Vichy, sia stato infine processato per crimini contro l'umanità, e condannato dal tribunale di Versailles alla pena dell'ergastolo. Prima d'ora non era mai accaduto, mai un francese aveva dovuto rispondere di parteciapzione diretta e volontaria al genocidio nazista degli ebrei, e pagare per un crimine che per legge è imprescrittibile. Il verdetto è importante per i francesi in prima linea: perché fa chiarezza sulla loro storia, perché li mette di fronte alle loro responsabilità, alle loro verità. perché fa vedere ferite lungamente occultate, e facendole vedere spezza rancori inespressi, apre gli occhi, li esercita a guardare in faccia ogni sorta di orrori: gli orrori degli altri ma anche i propri, gli orrori di ieri e quelli di oggi.

Ma il processo a Touvier è un momento importante anche in Europa: per il momento in cui avviene, per le memorie che salva. E per la maniera soprattutto in cui affida i giudizi storici, complicandoli. Quest'anno si commemorerà la liberazione dell'Europa dal nazifascismo, prima la liberazione nostra e poi la liberazione della Francia, prima lo sbarco in Italia e poi la sbraco in Normandia, ed il fatto che la magistratura si immischi nelle celebrazioni conferisce alle cerimonie un peso ed una concrtezza che queste ultime rischiano di perdere, serve a fugare non poche ambiguità, non pooche ipocrisie dei celebranti: di tutti i celebranti, tedeschi, italiani, francesi.

Il fatto che un tribunale si immischi e rammenti i crimini contro l'umanità aiuta a vedere quello che i politici d'Europa faticano a guardare, e che di conseguenza non sanno neppure bene come commemorare. Cosa fu in effetti la Seconda guerra? Fu una guerra classica tra nazioni, pordotta dal 14-18 e nella sostanza eguale ad essa, con popoli sconfitti da una parte e popoli vincitori dall'altra, con nazioni del tutto dannate e nazioni del tutto trionfatrici? Fu certamente anche questo, ma la sua natura profonda non fu questa: ma la sua essenza fu una guerra contro il totalitarismo nazifascista, non contro la Nazione tedesca in quanto tale. Molti resistenti, molti antifascisti combattereno per la libertà dei tedeschi, oltre che per le proprie libertà. Fu una guerra contro ilo totalitarismo che coìntaminò la Germania e l'Italia ma anche buona parte dell'Europa, che non a caso si concluse in maniera diversa del 145-18: si concluse appunto con una liberazione non semplicemente con un trionfo militare. Liberazione d

ell'Italia dal totalitarismo fascista e dal regime di collaborazione impersonato dalla Repubblica di Salò. Liberazione della Francia dall'occupazione nazista e dalla rivoluzione fascista voluta autonomamente da Petain e liberazione della Germania stessa dai mostri che aveva partorito: liberazione imposta con la violenza delle armi tuttora dura da ricordare ma liberazione pur tuttavia, che ha permesso alla Repubblica Federale di ricostruire sull'anno zero una democrazia durevole, e di incorporare molti decenni dopo, nella libertà, la parte orientale della Germania che senza soluzione di continuità era passata dalla dittatura nazista a quella comunista. Il conflitto iniziato nel 39 è il primo regolamento dei conti con i due totalitarismi che hanno infestato il ventesimo secolo, e che sono all'origine di una guerra ideologica europea durata più di settant'anni: il totalitarismo nero e il totalitarismo rosso, responsabili ambedue di stermini immani, di crimini non identici ma intesi ambedue ad abolire popoli in

quanto tali, razze o classi sociali in quanto tali. La liberazione dal primo totalitarismo è avvenuta nel 44-45 con l'aiuto essenziale dell'Unione Sovietica. La seconda è avvenuta pochi anni fa, nell'89 a seguito della caduta del Muro e di una guerra fredda lunga fondata sulla dissuasione atomica. Questa è la verità del ventesimo secole che il processo di Versailles aiuta un pò a chiarire: il male è stato fatto in più nazioni, Hitler è un male innanzitutto tedesco e poi europeo. Questa la verità che il tribunale di Versailles ha potuto rivelare solo parzialmente, ingabbiato com'era in una definizione dei crimini contro l'umanità che presuppone tassativamente l'ordine datro dalla potenza occupante ed esclude le iniziative autonome di Vichy. Questa la verità he i politici d'Europa stentano ad assumere per motivi non sempre oscuri. C'è voluto mezzo secolo perchè la Francia si occupasse di crimini commessi in proprio e cominciasse a condividere la vergogna dei tedeschi. E sempre si abusato di parole gravi come r

iconciliazione nazionale, o perdono. Parole riaffiorate anche nel processo di Touvier, pronunciate da Mitterand: non ha più senso processare un miliziano vecchio di 79 anni - ha ammonito il presidente socialista - la guerra è finita, l'uccisione di 7 ostaggi ebrei fu un deplorevole incidente bellico che riapre inutili ferite, che torna a lacerare inutilmente la nazione. Parole simili sono state dette anche dalle gerarchie cattoliche che hanno protetto e assolto Touvier, disprezzando la giustizia terrena e perdonando chi comunque non ha mai espresso rammaricxo, né pentimenti.

Gli argomenti e le paure di Mitterand riecheggiano gli argomenti e le paure che indussero Pompidou ad amnistiare Touvier: meglio non infrangere la favola di una Francia potenza vincitrice della guerra, tutta unita e unanime dietro lo sparuto drappello di resistenti gollisti, comunisti, cristiani. Meglio salvare la finzione di una pacificazione nazionale - e con essa la finzione di una Francia che siede accanto alle potenze britannica e americana - piuttosto che edificare una pacificazione difficile, in Europa, fondata sulla comune emancipazione da una vergogna e un orrore condivisi. L'ingerenza di Mitterand nel processo Touvier è in stretto rapporto con il rifiuto di commemorare lo sbarco in Normandia come un evento non solo militare, non solo autocelebrativo, ma come inizio di una lotta che ha liberato progressivamente tutta l'Europa, compreso l'ex nemico tedesco oggi alleato.

Da tempo le verità su Vichy sono state elucidate, prima da storici americani poi francesi. Almeno dagli anni 70, sulla scia del sessantotto, le nuove generazioni in Francia mostrano di voler sapere, non credono nella fiaba della perfezione immacolata della nazione. Ma le parole degli storici nopn bastano. Presto le parole diventano opinioni, e la realtà dei fatti è inghiottita dal regno dove governano i sofisti che scompongono i termini e li rendono tutti equivalenti. Solo i tribunali hanno la forza di riconnettere le parole alle verità fattuali, agli obiettivi patimenti degli uccisi, ai racconti di testimoni che anch'essi invecchiano come Touvier, e si fanno sempre più rari. Solo i tribunali - i magistrati che hanno giudicato Auschwitz, i magistrati che un giorno giudicheranno forse gli eccidi a Katyn e nei Gulag - sono in grado di resistere alle ragioni volubili degli Stati, e alle ragioni extra storiche delle chiese. La fine dei tempi, chissà, appartiene forse alla divinità. Ma non la storia, non i destin

i di tutti gli stati, come è stato detto nei giorni scorsi a Roma. La storia è fatta dagli uomini e sono gli uomini ad esserne responsabili e a doverne rispondere: qui, su questa terra, di fronte ai giudici e non nei confessionali. Il bene o il male che facciamo non è affidabile a nessuna volonta divina ma ci appartengono interamente,sono la nostra forza e la nostra vergogna. Siamo responsabili noi, qui, della Soluzione Finale di Hitler, dei gulag staliniani, della guerra di sterminio che sta liquidando in Europa un popolo musulmano. Le pacificazioni nazionali sono sempre possibili, una volta denunciata la natura del crimine, e riconosciuto il diritto-dovere di resistergli.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail