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sommario: alcuni articoli sulle iniziative del Pr pubblicati sulla stampa regionale bulgara, di cui abbiamo potuto disporre solo ora. Sono riportati di seguito in ordine cronologico e tutti, eccetto il primo, fanno riferimento alla recente campagna nonviolenta di digiuno di dialogo con la quinta commissione Onu per il finanziamento del Tribunale Internazionale. Traduzioni di Darinka Kircheva ed Emilia Orlinova.
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* Articolo di Venelina Berbenkova pubblicato sul quotidiano regionale NOVA DOBRUDZHANSKA TRIBUNA (="Nuova tribuna della Dobrugia") del 11 gennaio 1994:
IL PARTITO RADICALE TRANSNAZIONALE HA NUOVI COMPAGNI
Il 9 gennaio del corrente anno il caffe-teatro del Complesso-Festival nella citta' di Varna e' diventato troppo stretto per tutti coloro che erano venuti su invito del Partito radicale transnazionale e transpartitico.
Tra i presenti c'era una parte degli iscritti bulgari a questo partito, simpatizzanti delle sue idee ed esperantisti di tutto il paese. L'assemblea e' stata avviata con la relazione sullo stato del Partito radicale transnazionale, presentata da Michele Boselli, coordinatore per la Bulgaria e la Macedonia, e l'intervento dell'unico deputato che ha onorato l'assemblea con la sua presenza. Il deputato era il nostro concittadino, il sig.Ilhan Veli dal Movimento per i diritti e le liberta'.
Allegando molti fatti e prove, il sig.Pagano, ospite dell'Italia, ha argomentato perche', secondo i radicali, l'esperanto dovrebbe essere introdotto come lingua internazionale. Nei numerosi interventi e' stata sostenuta la tesi della necessita' di un mezzo di comunicazione linguistica neutro, che garantisce uguaglianza ai rappresentanti di diverse nazioni e nazionalita'. Il Partito radicale - primo ed unico soggetto politico transnazionale che professa e mette in pratica i valori della pace e della democrazia, ed anche nuova e originale forma di transpartitismo per superare le barriere ideologiche, in questa assemblea organizzata nel nostro paese ha saputo attrarre non pochi nuovi compagni di idee.
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* Articolo di Raina Tasheva pubblicato sul quotidiano regionale DOBRUDZHANSKA TRIBUNA (="Tribuna della Dobrugia") del 25 marzo 1994:
AZIONE NONVIOLENTA DI DIGIUNO
Oggi e' il quinto giorno dell'iniziativa del Partito radicale transnazionale, sostenuta da 220 cittadini di 17 paesi. L'azione nonviolenta di digiuno e' stata avviata il lunedi' in coincidenza con il primo giorno della riunione della quinta commissione dell'ONU. Si richiede lo stanziamento di fondi per il funzionamento di un tribunale permanente per i crimini contro l'umanita'.
Dal fax che abbiamo ricevuto ieri nella redazione abbiamo saputo che allo sciopero della fame a staffetta ha aderito anche il sig.Yosif Marinov, sindaco di Dobirch. Ci siamo rivolti a lui, chiedendogli un commento:
"Per me e' una questione di principio. Si sono rivolti a me, chiedendo la mia opinione, allora ho detto che sostenevo l'iniziativa per l'istituzione di un tale tribunale. Quanto al digiuno, per me non e' una cosa insolita. Mi capita di mangiare a pranzo una o due volte al mese..."
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* Un altro trafiletto pubblicato sul medesimo quotidiano regionale DOBRUDZHANSKA TRIBUNA del 29 marzo 1994:
TRE CITTADINI DI DOBRICH
sostengono l'azione nonviolenta di digiuno che il Partito radicale transnazionale ha avviato una settimana fa. "Non c'e' pace senza giustizia" e' il motto della campagna per l'istituzione di un tribunale internazionale permanente per i crimini contro l'umanita' e per la moratoria universale sulle esecuzioni capitali.
Fino a ieri 48 cittadini bulgari avevano aderito all'azione. A staffetta hanno digiunato per due giorni ciascuno anche i nostri concittadini Venelina Berbenkova, presidente del Partito verde, Ilhan Veli, deputato, e Vedat Adem, presidente del Consiglio distrettale del DPS [Movimento per i diritti e le liberta', ndt].
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* Intervista di Rada Ivanova a Michele Boselli pubblicata sul quotidiano regionale BURGAS DNES I UTRE (=Burgas oggi e domani) del 11 aprile 1994:
I CRIMINI CONTRO L'UMANITA' DEVONO ESSERE GIUDICATI
Otto attivisti del Partito radicale transnazionale hanno cominciato il digiuno che e' parte delle iniziative di dialogo del partito con la Quinta commissione dell'ONU (amministrazione e finanze) riunita a New York. Chiedono di accordare la somma necessaria al funzionamento del Tribunale Internazionale sui crimini in ex-Yugoslavia. Tra i partecipanti vi sono politici, giornalisti, interpreti. Malgrado questo difficile momento il giornalista Michele Boselli, coordinatore a Sofia del Partito radicale transnazionale, ha gentilmente risposto alle nostre domande.
D - Sig.Boselli, qual'e' lo scopo della vostra azione nonviolenta internazionale di digiuno?
R - La nostra azione nonviolenta di digiuno comincia in diversi luoghi del mondo proprio nel primo giorno di riunione della Quinta commissione dell'ONU. Lo scopo e' di provocare un dialogo per fare funzionare il Tribunale internazionale sui crimini in ex-Yugoslavia e la nostra azione continuera' fino alla creazione del Tribunale permanente per giudicare tutti i crimini contro l'umanita'. Decine di politici, statisti, giornalisti - membri del nostro partito in Italia, Belgio, Spagna, Russia, Georgia, Croazia e Macedonia -, sostengono la campagna nonviolenta con il digiuno.
D - Il vostro partito e' popolare tra politici dell'Europa occidentale e orientale, vi sono noti intellettuali americani, ed anche piu' di 40 politici bulgari, ma cos'e' che il bulgaro medio non conosce del vostro partito?
R - Il nostro partito e' una formazione politica che usa la nonviolenza per rovesciare i vecchi schemi ideologici. Da due anni siamo presenti in modo continuativo in Bulgaria, e a Sofia si trova il centro di coordinamento per i paesi balcanici. Il Pr non partecipa alle elezioni in nessun paese del mondo. In Bulgaria sono nostri iscritti deputati di tutti i 5 gruppi parlamentari. Noi li uniamo non sulle questioni nazionali ma su quelle di dimensione globale. Tra i nostri iscritti vi sono molti politici, premi Nobel ed intellettuali di fama mondiale...
D - Quali altri problemi stanno alla base del programma del partito?
R - Tradizionalmente e storicamente ci siamo sempre interessati ai problemi dell'ecologia: la salvaguardia dell'ambiente, il buco nell'ozono, la distruzione delle foreste tropicali ed altri... E' appunto la dimensione globale di questi problemi che ci indotto l'idea della necessita' di creare un partito radicale transnazionale, giacche' questi problemi di carattere globale non possono essere risolti, e neppure affrontati, da singoli stati e partiti.
C'e' poi il problema dell'abolizione della pena di morte dalla legislazione di tutti i paesi. Inoltre lavoriamo in comune con la Lega internazionale per la regolamentazione e legalizzazione delle droghe nelle legislazioni nazionali. In questo vediamo la via per annullare il mercato nero e ritirare l'enorme potere finanziario della narcomafia.
D - Da quanto capisco dal vostro programma, condividete l'idea di fondare gli Stati Uniti d'Europa...
R - Si', e' proprio cosi': nella sua dimensione continentale il Pr si batte per la costituzione degli Stati Uniti d'Europa con un Parlamento europeo effettivamente operante ed un Presidente d'Europa. Una Europa unita di cui facciano parte tutti i paesi europei, compresi quelli dell'Europa dell'est. La creazione degli Stati e' una questione di giustizia, ma anche di sviluppo, di equilibrio e di sicurebba.
D - Quali sono i requisiti per divenire membro del partito?
R - Il Pr e' aperto a chiunque ne condivida e sostenga alcuni obiettivi fondamentali, non necessariamente tutti. Si e' sempre autofinanziato con le quote degli iscritti, ed ecco perche' abbiamo bisogno del sostegno di molte persone.
D - E se dopo questa conversazione aumenta l'interesse degli abitanti di Burgas verso il vostro partito, lei stesso verra' a Burgas?
R - Verro' con grande piacere.
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* Articolo di Georgi Petrov sul quotidiano regionale di Plovdiv MARITZA del 14 aprile 1994:
I DIGIUNATORI A STAFFETTA TRANSRADICALI HANNO GUADAGNATO 11 MILIONI DI DOLLARI
Plovdiv. La Quinta commissione dell'ONU ha deciso di stanziare 11 milioni di dollari per l'istituzione di un tribunale internazionale per giudicare i crimini di guerra commessi nella ex-Yugoslavia. E' questo il messaggio inviato a Simeon Pavlov, transradicale di Plovdiv e leader locale del Partito cristian-repubblicano, dal consigliere generale del Partito transradicale e suo rappresentante per la Bulgaria, Michele Boselli. Il sig.Boselli considera un successo l'azione dei digiunatori a staffetta, circa 400 persone, con la richiesta di stanziare questi fondi. La tappa successiva dell'azione "Non c'e' pace senza giustizia" prevede il dialogo con la Sesta commissione dell'ONU che da maggio a luglio e' chiamata a elaborare lo statuto del tribunale per i criminali di guerra.
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* Articolo di Dimitar Ivanov sul quotidiano regionale di Plovdiv GLAS (="Voce") del 15 aprile 1994:
TRIBUNALE INTERNAZIONALE GIUDICHERA' I CRIMINALI DI GUERRA
Con lo stanziamento di 11 milioni di dollari e' stato finanziato il Tribunale internazionale per i crimini di guerra commessi nella ex-Yugoslavia dalla Quinta commissione dell'ONU, ha annunciato il segretario generale del Partito cristian-repubblicano Simeon Pavlov. Questo risultato e' stato ottenuto grazie all'azione di digiuno "Non c'e' pace senza giustizia", promossa dal Partito transradicale, a cui hanno aderito oltre 400 persone in Europa. La decisione della Quinta commissione dell'ONU da' ai transradicali la speranza per l'istituzione di un tribunale permanente per giudicare i crimini di guerra in qualsiasi parte del mondo, ha riferito il sig.Pavlov. Egli insistera' che il futuro tribunale giudichi anche il governo comunista che ha gestito la Bulgaria durante 45 anni.
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* Infine, due interviste di Liubima Buchinska ed una di Marinella Mircheva, su questi ed altri argomenti radicali, sono state trasmesse dalla stazione locale di Blagoevgrad della Radio nazionale bulgara.