No, caro Luca.Non credo che il principio antiproibizionista vada applicato anche alla Formula 1. Credo che occorra distinguere fra ciò che viene fatto su se stessi, o fra persone consenzienti, in privato e ciò che viene fatto in forma di spettacolo. Si può e si deve discutere su quali limiti allo spettacolo vadano posti, ma non ritengo che non ne vada posto alcuno. L'esibizione della violenza, delle uccisioni (le corride, ad esempio), del gioco o business con la morte devono essere regolamentate.
L'antiproibizionismo che io ritengo valido, del resto, è appunto un criterio - il più avanzato possibile - di regolamentazione, fino al confine più vicino alle cose private e che - di per sé - non sono tali da arrecare danno ad altri.