Seppure con qualche ritardo, segnalo l'articolo di Guido Ceronetti - pubblicato sulla stampa di sabato 30 aprile - a proposito del 25 aprile, di cui vorrei sottolineare la conclusione.
"Sia benedetto il buon senso, sia lodata e meditata l'esatta diagnosi di Emma Bonino, che ha riscontrato negli italiani una introversione, che gli impedisce di staccarsi una buona volta da quel passato, che gli fa vedere immobilmente sub specie di fascismo e antifascismo qualsiasi cosa. Così non gli resta - lo sguardo invertito e concentrato in una danza di spettri fatti continuamente ballare da varie ma arroventate parole - neppure una briciola di attenzione per lo sterminio di un popolo OGGI stuprato, deportato, bombardato, fatto a pezzi a trecento chilometri dalla frontiera di Muggia.
Al fascismo la crema dei pensieri! Ai disperati dei Balcani le maglie, le camicie, i calzini che non servono più".