Quanto pesa, in coloro che nottetempo presso Roma si lanciano in sfide suicide, l'immagine eroica delle non meno suicide sfide che si corrono negli autodromi sotto la luce del sole?Quanto alla differenza fra il business dei suicidi e quello delle uccisioni (di tori, ad esempio): chi pagherebbe per andare a vedere l'uccisione - legale - dello stesso numero di animali in un macello?
Come vegetariano, amerei anche vedere chiusi i macelli; ma, visto che per diverse decine di anni ancora temo che non sarà possibile, vorrei almeno che dell'uccisione di animali non si facesse motivo di spettacolo, di entusiasmo, di adorazione della violenza, dell'uccisore e dei torturatori.
Ora, uccidersi ben difficilmente potrebbe essere considerato un reato (già lo escludeva Beccaria); ma istigare al suicidio sì.
E mi sento di insistere: le corride da un lato, con l'ostentazione e la mitizzazione della strage di animali, le forme di spettacolo con alto coefficiente di rischio della vita per gli esseri umani dall'altro presentano una serie di aspetti che richiedono una regolamentazione, con la proibizione di alcune forme.