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Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Paolo - 5 maggio 1994
COMUNICATO STAMPA ALL'ATTENZIONE DEL CAPOREDATTORE INTERNI

HANDICAP: LETTERA APERTA DI JOHN FISCHETTI, HANDICAPPATO SU SEDIA A ROTELLE, AL PRESIDENTE INCARICATO SILVIO BERLUSCONI. "INIZIO UN DIGIUNO DI DIALOGO E DI PROPOSTA, PER GIOCARE IL POSSIBILE CONTRO IL PROBABILE, FACENDOLE FIDUCIA"

Dialogo, fiducia e iniziativa.

Pordenone, 3 maggio 1994

Vi sono momenti in cui è necessario e urgente aiutare coloro che abbiamo investito di gravi responsabilità, dandogli fiducia, e incoraggiandoli ad operare senza smarrire la ragionevolezza e il senso profondo di elementari necessità, obblighi, leggi, diritti, opportunità.

Questo è sicuramente uno di quei momenti. Le frenetiche giornate di consultazioni e contrattazioni per giungere alla formazione del Governo di questo paese rischiano, in un vorticoso girotondo di nomi e di legittime aspirazioni che a quei nomi sono legate, di relegare nel nebuloso mondo della solidarietà ciò che dovrebbe essere diritto, di ricondurre nelle interdipendenze imposte la faticosa e perciò splendida libertà quotidiana della scelta.

In questo momento le persone con disabilità che vivono in questo paese corrono il grave rischio di una scelta politica che tende a riportare nell'ambito familiare, cioè a decenni fa, le legittime aspirazioni ad una vita indipendente ed autodeterminata.

E questo mentre in altri paesi si va invece consolidando una politica dell'assistenza e dei servizi che tenga conto in primo luogo della capacità di scelta della persona alla quale quei servizi sono destinati, in una logica di mercato che per sua natura, laddove correttamente indirizzata e in un contesto di regole certe produce abbassamento dei costi e migliore funzionalità.

Franklin Delano Roosvelt, presidente degli Stati Uniti d'America, persona con disabilità, soleva ripetere che le libertà fondamentali da garantire sono quattro: libertà di opinione, di espressione, libertà dal bisogno, libertà dalla paura; ma quali libertà sarebbero garantite in una normativa che privilegia il rapporto privato e obbligato di reciproca dipendenza fra la persona con disabilità e un altro componente della famiglia, delegato ad assisterla? Appena ieri George Bush, presidente degli Stati Uniti d'America, persona senza disabilità, controfirmava la legge ADA (Americans with disabilities act), fondamentale passo verso una società che garantisca interventi contro la discriminazione, invece di offrire piccoli privilegi e inutili finanziamenti a pioggia. Oggi Bill Clinton, presidente degli Stati Uniti d'America, persona senza disabilità, affida un importante incarico governativo a Judith Heumann, persona con disabilità, leader mondiale del movimento per la vita indipendente. Ancora oggi il Consiglio Ec

onomico e Sociale dell'ONU approva una risoluzione (E93r019, Standard Rules on the Equalization of Opportunities for Persons with Disabilities) che dovrebbe costituire bozza e guida per ogni intervento in tema di politica sulla disabilità.

Invece qui si parla di Ministero della famiglia, di volontariato, di solidarietà.

Poichè ritengo importante ed urgente correggere questo errore, giocando il possibile contro il probabile, inizio un digiuno di dialogo e proposta, che, facendo fiducia a chi in queste ore dovrà prendere delle decisioni, e dando corpo a questa fiducia, consenta di avviare un dialogo e, spero, di concretizzare proposte e progetti di libertà.

John Fischetti

componente la Segreteria Operativa di ENIL Italia

(European Network on Independent Living)

Reperibilità: 0434-922240 o 0337-547555

 
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