Il Manifesto del 6.5.94 (di Alberto Piccinini)Sembra una delle tante leggende sulla tv americana, disposta a vendersi pure la madre, la storia dell'ultimo scoop mancato di Phil Donahue, conduttore di uno dei talk-show più famosi del paese. Aveva dichiarato in un'intervista lo scorso anno: »Mi piacerebbe trasmettere un'esecuzione nel mio show. Che c'è di male? Facciamogli vedere a quelli che intendono diventare ragazzi cattivi queste persone che friggono proprio qui, in diretta tv . Detto fatto, Donahue ha trovato il modo per realizzare il suo desiderio. Stava lavorando a una storia filmata della vita di David Lawson, condannato a morte per omicidio, che dovrebbe essere »fritto - per dirla con il disinvolto presentatore - il 15 giugno prossimo; sembra sia stato lo stesso Lawson, ad offrirgli di riprendere anche il »finale del suo documentario: la sedia elettrica. Una richiesta, come si vede, capace di far impallidire tutte le chiacchere sulla tele-gogna che si sono fatte qui da noi. La tele-sedia elettrica. Definitiva oltre che, si fa per dire, »educat
iva . Uno spettacolo, peraltro già richiesto in passato negli Usa, che nessuno mai ha voluto autorizzare. Non, stavolta, il direttore del carcere Gary Dixon. Non l'ufficio del procuratore capo della Carolina del Nord, rispondendo negativamente alle argomentazioni giuridiche su cui Donahue fondava la sua richiesta. »In nessun caso - aveva scritto il presentatore appellandosi al quinto emendamento della Costituzione -la decisione del governo di autorizzare la libertà di parola e di espressione deve essere basato sul contenuto o l'argomento delle questioni su cui ci si esprime . E l'ufficio del procuratore, di rimando: »Il pubblico della Carolina del Nord non ha il diritto di assistere a una esecuzione e dunque tanto meno quella di filmarla o di fotografarla . Alle esecuzioni di condannati a morte negli Usa partecipano alcuni testimoni scelti dalle autorità di polizia e tra questi, cinque giornalisti con il ferreo divieto di effettuare riprese. Donahue, da parte sua, forse aveva in testa le forche del vecchio
West. E dunque, giustizia è fatta? Trattandosi di sedie elettriche e condanne a morte, l'espressione è del tutto fuori luogo.