COMUNICATO STAMPA
La crisi è aperta. E' il clamoroso incidente fra Stato italiano e Parlamento Europeo ha aperto gli occhi all'opinione pubblica italiana ed europea.
Con il Trattato di Maastricht i Paesi membri sono entrati nell'Unione politica, lo ripetiamo politica, europea. Lo Stato nazionale non è più un'entità chiusa, checchè sostenga il Presidente Scalfaro. Un ministro fascista o guidato da chi sostiene che Mussolini è il più grande statista del secolo può oggi diventare ministro dell'Unione, magari votando a maggioranza su questioni fondamentali per essa, nonchè esserne rappresentante. Quale popolo europeo può accettare facilmente questa prospettiva?
L'affermazione elettorale della destra italiana ha dato un colpo gravissimo a quell'Unione che è stata sostenuta dall'88% degli italiani nel referendum del 1989. Accettare i fascisti o parafascisti oggi vuol dire legittimare in futuro i nazisti o paranazisti tedeschi e non, con conseguenze distruttive. Chi ha aderito all'Unione deve sapere di avere un obbligo di responsabilità morale e politica verso gli altri Stati membri, non solo vantaggi economici.
La battaglia politica contro gli antidemocratici di destra o di altre tendenze, al pari di quella contro i corruttori della democrazia, è iniziata e va condotta con fermezza assoluta. Nell'interesse dell'Unione Europea, della democrazia internazionale e della pace.
Umberto Serafini-Francesco Gui
(Comitato d'Azione "Altiero Spinelli" per l'Italia europea)