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Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Alessandra - 9 maggio 1994
RUANDA: DICHIARAZIONE DI EMMA BONINO, SEGRETARIA DEL PARTITO RADICALE: Subito un tribunale permanente per non lasciare "strumento inerte" la Convenzione sul Genocidio.

Il sottosegretario di Stato americano John Shattuck propone di istituire un tribunale ad hoc per i crimini della guerra tribale in Ruanda. Nel momento in cui si parla di crimini e criminali di guerra recenti o passati, la giustizia e il diritto internazionale sembrano tornare argomenti d'attualità, almeno sul piano delle "buone intenzioni". Ma attraverso quali strumenti? Sono lieta che si sia mostrata attenzione al problema ma non sono d'accordo sull'istituzione di un ulteriore tribunale ad hoc - in via esclusiva - perchè penso sia urgente prevedere e creare quella corte internazionale permanente che è già nell'agenda della prossima Assemblea Generale dell'Onu. E' per questo che insieme con altri parlamentari non italiani mi recherò a Ginevra nei prossimi giorni. Perchè l'organo chiamato a risolvere le questioni tecnico giuridiche, l'International Law Commission, assolva il suo compito e presenti lo Statuto all'Onu.

Il Direttore dell'Ufficio legale dell'Onu, Zacklin, negli scorsi giorni affermava che non esiste l'istituzione per sanzionare i crimini genocidiali del Ruanda e in attuazione della Convenzione sul Genocidio. Non c'è il tribunale internazionale che possa farlo.

Questa dichiarazione ha messo il "dito nella piaga", nel vero dibattito che dovrebbe appassionare un po' tutti quelli che hanno a cuore le sorti del diritto, della giustizia internazionale e del rispetto dei diritti umani. Un tribunale ad hoc per il Ruanda potrebbe far venire in mente un tribunale per lo Yemen, per il Caucaso,...

Subito un tribunale permanente per non arrivare, poi, sempre a genocidio in corso a porsi il problema del rispetto delle Convenzioni e a non assistere impotenti al massacro che come mostra la storia di questi giorni non conosce confini geografici.

 
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