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Conferenza Partito radicale
Giannini Leonello - 15 maggio 1994
DROGA/GERMANIA, EROINA IN LIBERTA'
(Corriere della Sera, pagina 11, di testa)

Dopo il sì agli stupefacenti leggeri il governo regionale di Dusseldorf adotta una misura »olandese . La Renania-Westfalia legalizza le droghe pesanti. E' polemica.

BONN-Nel panorama federale tedesco il Nordreno Westfalia detiene alcuni primati: è il Land più popoloso con quasi 18 milioni di abitanti, è quello che nell'area della Ruhr ospita la più densa concentrazione industriale d'Europa. Inoltre è uno dei due Laender (l'altro è la Bassa Sassonia) che confinano direttamente con l'0landa. Stando a una »direttiva provvisoria annunciata a Duesseldorf la sede del governo regionale, la contiguità olandese sembra riflettersi su un tema quanto mai delicato, quello della normativa sull'uso delle droghe. Riallacciandosi alla recente decisione della Corte costituzionale tedesca, che ha di fatto reso non punibile l'uso discreto e personale di piccole quantità di stupefacenti leggeri, come la marijuana o l'hascisc, il ministero della Sanità del Nordreno Westfalia ha deciso di estendere la tolleranza alle stesse droghe pesanti, eroina compresa.

Una decisione che fa comprensibilmente discutere. La Welt parla di »direttiva pericolosa , la Bild segnala che ormai »crollano tutte le dighe di fronte al dilagare degli stupefacenti. Gotthard Woehrmann, portavoce della Corte di Karlsruhe, avverte che la decisione dei giudici costituzionali a proposito dell'hascisc non può essere interpretata in senso estensivo fino ad applicarla alle droghe pesanti. Rolf Krumsiek, il ministro socialdemocratico cui si deve l'iniziativa spiega che non si intende legalizzare le droghe, ma semplicemente alleggerire il carico della giustizia nel perseguire la piccola criminalità legata ai consumi di droga. Va da sé, spiega, che il commercio degli stupefacenti continuerà a essere un reato di rilevanza penale, così come qualunque comportamento volto a diffonderne l'uso fra i giovani o fra adulti non ancora in preda all'assuefazione.

Krumsiek nega dunque che si voglia liberalizzare la circolazione di droghe, ma sostiene che la Corte costituzionale ha indicato una via che va percorsa fino in fondo. La misura che ha annunciato, tipicamente »olandese nell'ispirazione, apre ugualmente prospettive nuove che molti considerano inquietanti. Il ministro della Sanità fissa infatti i livelli di tolleranza, quelli che definisce »piccole razioni giornaliere . Per l'hascisc, la soglia è fissata sui dieci grammi, per l'eroina, la cocaina e anfetamina sul mezzo grammo, per l'Lsd e la morfina sulle tre unità di consumo. Secondo gli antiproibizionisti del partito verde, i livelli dovrebbero essere definiti con ancora maggiore larghezza, rendendo non punibile non soltanto il possesso della dose giornaliera, ma anche di quella settimanale.

Dopo le polemiche scatenate quindici giorni fa dalla decisione dei giudici costituzionali, la presa di posizione del governo di Nordreno-Westfalia è destinata a rilanciare il dibattito. Uno degli argomenti di chi si oppone a questa tolleranza dei consumi personali di droga è quello esposto dal ministro della Gioventù, la democristiana Angela Merkel. Si va determinando, spiega costei, una situazione pericolosa perchè ciò che non è più perseguito penalmente rischia di essere interpretato come non dannoso. Alla scomparsa del rischio giudiziario si potrebbe accompagnare la falsa percezione che è scomparso anche il rischio per la salute. Inoltre si indicano le statistiche sui morti per droga: nei primi tre mesi di quest'anno sono stati 372, contro i 343 dell'anno scorso.

Molti fra i fautori di un approccio più tollerante concordano nella valutazione dei consumi di droga come piaga sociale. Ma ritengono che gli sforzi della lotta contro gli stupefacenti, oggi dispersi nel perseguire migliaia di situazioni personali, andrebbero concentrati in un'offensiva contro il grande mercato internazionale. -Alfredo Venturi-

 
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