E DIFFICILEE vero, non } facile oggi come ieri essere radicali, ma, pi` in generale, non } facile non essere omologati, essere di sinistra, essere libertari, essere democratici e liberi, essere tolleranti, credere nella libert{, nelluguaglianza e nella fratellanza umana.
Io, ad oggi, non sono iscritto n} al Partito Radicale n} al Movimento delle Liste Pannella, ma, in ogni occasione cerco di diferndere occasione le posizioni che condivido e a discutere su quelle che non condivido.
Detto questo, non basta.
Dobbiamo, una volta per tutte, chiedeerci perch} non si riesce a farci capire o, pi` in generale , a non riuscire a comunicare.
MASS MEDIA O PERSONAL MEDIA
E vero che i mass media sono contrari, che la stampa e le TV sono fonti di disinformazione, ma oggi si pu| opporre, molto pi` di ieri, un vero e proprio network di controinformazione.
Occorre inventare nuove tecniche di comunicazione non pi` di massa, ma trasformando ognuno di noi in un leader dopinione, cercare di influenzare quante pi` persone possibile, utilizzare news letter autoelaborate con PC, trasformare i nostri PC in punti di propaganda, fare della vera editoria domestica ed alternativa.
CITT E PERIFERIA
Chi, come te ed i tanti radicali, vive in grandi o medie citt{, come Roma, Milano, Bologna, non pu| rendersi conto di quanto vuoto esista nella cosiddetta provincia.
Mancano spazi per incontri, ma, soprattutto, esistono problemi fisici di movimento e di contatto.
AGORA
AGORA rappresenterebbe uno strumento importantissimo per aprirsi al mondo e per mantenere contatti anche per chi , per problemi logistici, non riesce a trovarsi.
Eppure, molti militanti non conoscono Agor{, n} vi } una grande possibilit{ di conoscenza, dato che vi } poca pubblicizzazione della stessa.
Io ho appreso dellesistenza di Agor{ leggendo il Sole 24 ore, da allora ne ho parlato con molti, e tanti si sono inteerssati alle potenzialit{ di questo strumento.
CONCLUSIONE
Quello che ho scritto non }, ne vuole essere esaustivo, sono solo alcuni punti di riflessione che sottopongo a te ed a chiunque vorr{ leggere questo mio intervento.
Grazie
Riccardo Gandolfi