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Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Paolo - 16 maggio 1994
Roma, 16 maggio 1994

COMUNICATO STAMPA - TOTALE 2 PAGINE

Alla cortese attenzione del Caporedattore Cronaca

PARCHEGGIO MOTORINI: "C'E' UNA ASSESSORA IN PECTORE CHE PROPONE DI CHIUDERE UN OCCHIO, CHE PIANIFICA LA VIOLAZIONE DI LEGGI DELLO STATO, AL DI FUORI DELLE PROCEDURE DEMOCRATICHE. PROPORRO' DI CAMBIARE LE LEGGI VIGENTI, PERCHE' E' MEGLIO PRENDERE ATTO DELLA IMPOSSIBILITA' DI APPLICARLE A ROMA, CHE TOLLERARNE E ADDIRITTURA FAVORIRNE LA VIOLAZIONE SISTEMATICA". LETTERA APERTA DI PAOLO PIETROSANTI A DANIELA MONTEFORTE, E PER CONOSCENZA A RUTELLI.

Paolo Pietrosanti, cieco, ha oggi inviato alla Consigliera Comunale e Assessora in pectore alle due ruote, Daniela Monteforte, la seguente lettera aperta, inviata per conoscenza anche al Sindaco Francesco Rutelli:

"Pregiatissima Consigliera,

le leggi dello Stato andrebbero rispettate, e mi preoccupa un po' che Ella, rappresentante della cittadinanza romana, parli con tanta disinvoltura di tollerabili violazioni di norme. Mi preoccupa anche di più che a parlare con tanta disinvoltura sia chi si dice sia candidata a entrare a far parte del Governo della città.

Sono un ex-vespista accanito, consapevole della utilità per la città intera dell'uso delle due ruote per muoversi in un luogo il cui clima consente l'uso del motorino per 12 mesi all'anno. Vespista accanito fino a quando la perdita ddella vista mi ha imposto di abbandonare quella utile abitudine. Posso quindi comprendere alcuni dei suoi argomenti, ma certo non posso comprendere in alcun modo quanto Ella ha fatto intendere, e cioè che le particolari condizioni di questa città potrebbero portare il Comune a chiudere un occhio, a tollerare esplicitamente, se non a favorire, violazioni di legge.

Il parcheggio delle due ruote sui marciapiede è vietato da leggi dello Stato, così come, per esempio, il parcheggio delle auto a meno di una certa distanza dagli incroci. Leggi dello Stato, Consigliera...

Sembra che Ella, nonostante la carica istituzionale che ricopre, voglia trasformare Roma in un'area in cui alla legge possa disobbedirsi, sulla base di decisioni prive di forza di legge, con nocumento per l'immagine della città, così come con danno grave al senso civico di tutti, quel senso civico senza il quale alcuna comunità democratica può rimanere tale.

Torni sui suoi passi, Consigliera, e riaffermi il valore della legalità, e ammetta di aver gravemente errato, per aver dimenticato qualche principio fondamentale della convivenza civile e soprattutto democratica.

Ella rammenta certamente il mio reiterato aver sottolineato quanto nocivo sia per la circolazione pedonale in città il consentire la costante violazione dei divieti di parcheggio sui marciapiede: nocivo per chi come me non vede ed è letteralmente espulso dalla città, ma nocivo per tutti, per le attività economiche in primo luogo.

Ma assai più nocivo è tollerare la costante, quotidiana violazione della legge, e addirittura legittimarla, se non promuoverla.

Ella non solo ammette, ma afferma l'ingovernabilità di un aspetto fondamentale della vita cittadina, proprio mentre si dice che Ella si accinga ad assumere un ruolo così importante nel governo della città: mi permetto di farle notare che ciò deborda dai limiti su cui è fondato - fondato - il principio democratico dell'amministrazione; mi consola soltanto che tali limiti invece siano ben rispettati dall'ottimo Sindaco Rutelli.

Colgo l'occasione, Consigliera, per comunicarLe che le Sue prese di posizione mi hanno convinto ad intraprendere una iniziativa che è ormai necessaria, nell'interesse di tutta la cittadinanza: chiederò a tutti i Gruppi parlamentari di Camera e Senato di depositare una proposta di legge, su cui sto lavorando, che se diverrà legge dispenserà chiunque si trovi nel territorio del Comune di Roma dal rispettare parti delle leggi vigenti in materia di traffico e di circolazione cittadina, quali quelle che prevedono il divieto di parcheggio sui marciapiede, e il parcheggio in prossimità degli incroci.

E' sicuramente meglio prendere atto della impossibilità di rispettare le leggi e di governare l'applicazione delle norme, in questa città, che non ridurre le leggi dello stato a vuota e irrisa enunciazione, sbeffeggiando le regole di convivenza con il tollerarne la violazione e - come se non bastasse - addirittura promuovendola.

Se leggi dello stato non vengono né rispettate né fatte rispettare in parti del territorio dello stato medesimo, queste vanno cambiate, o derogate PER VIA LEGISLATIVA, relativamente al territorio in cui non possono essere rispettate e in cui non esistono le condizioni per farle rispettare. Si prenda atto della situazione: ma un organo amministrativo comunale non può in alcun modo favorire violazioni di legge.

Il popolo di Roma non può essere trattato in questo modo."

Paolo Pietrosanti ha perso la vista alcuni mesi fa. E' membro della Segreteria del Partito Radicale, e rappresentante presso le Nazioni Unite dell'IRU, Unione Internazionale dei Rom. Rutelli gli ha recentemente proposto di assumere l'incarico di Consigliere del Sindaco per i problemi dell'handicap e delle barriere architettoniche.

Per ulteriori informazioni: 06/689791.

 
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