IL CAFFEVorrei coninuare il discorso iniziato sulluso dei massmedia e sullalternativa individuale ai moderni mezzi di comunicazione di massa.
Trascrivo, quindi, un breve stralcio della tesi di laurea di mia moglie intitolata La Massoneria nella stampa italiana degli anni 80ö.
Al di l{ del tema specifico, larga parte della tesi } stata dedicata proprio al processo di formazione della notizia, in particolare, in fase di conclusione, } stato tentato un riesame della breve ma intensa esperianza de IL Caffe dei F.lli Verri e, quindi, alcuni appunti sulle nuove frontiere della comunicazione.
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A) IL CAFFE : giornalismo e realt{
In tutti i casi, sembra che, nella maggior parte dei casi, i giornalisti e, soprattutto i direttori dei quotidiani, non abbiano mai letto, e se lo hanno fatto certo l'hanno dimenticato, quanto scriveva Cesare Beccaria nel lontano 1765.
Scriveva infatti in un articolo apparso su Il Caff}, a proposito dell'utilit{ dei fogli periodici
".. se le cose scritte possono cangiare le direzioni del costume, ci| devesi sperare da' fogli periodici piuttosto che da ogni altra sorta di scritto...
Il vero fine di uno scrittore di fogli dev'essere di rendere rispettabile la virt`, di farla amabile, d'ispirare quel patetico entusiasmo per cui pare che gli uomini dimentichino, per un momento, se stessi per l'altrui felicit{."
Pi` oltre, poi, dopo aver sottolineato il fatto che, attraverso questi fogli, si deve cercare di rendere familiari e chiare quelle nozioni "tendenti a migliorare i comodi della vita privata e quelli del pubblico", operando in maniera tale, comunque, da non apparire "come un maestro che sentenzi", afferma , cosa estremamente importante, che i fogli periodici
"debbono essere una miniera di tentativi e di suggerimenti, scritti in maniera che, lusingando l'amor proprio de' lettori, lascino ad essi il merito pi` che si pu| dell'invenzione.
(I fogli periodici devono servire nda) a distruggere i pregiudizi e le opinioni anticipate ..; ad ogni verit{ grande ed interessante mille errori e mostruose falsit{ stanno d'attorno che la(scienza) inviluppano e la nascondono agli occhi non sagaci."
Indubbiamente molta acqua } passata sotto i ponti del Po, quelle 150 copie inviate piegate in quattro agli abbonati lombardi e toscani faranno sicuramente sorridere i nostri editori, per i quali, fra l'altro, la tiratura complessiva di 3 miliardi e 226 mila di copie del 1992 non appaiono sufficienti per garantire un'adeguata remunerazione del capitale investito.
Eppure proprio quei pochi fogli costituiscono, ancora, dopo duecento anni, un punto di riferimento e di riflessione, ben diversamente da molte pagine dei nostri attuali settimanali colorati ed osannati forse pi` per le bellezze femminili sbattute in copertina che per la loro profondit{ di pensiero.
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B) Le nuove frontiere della comunicazione personale
Le nuove tecnologie, soprattutto legate al mondo del computer, oltre che a facilitare il compito dei giornalisti ed a consentire una pi` veloce trasmissione delle informazioni, consentono, a costi sempre pi` bassi, la crescita di nuovi mezzi di comunicazione, a questo punto non pi` di massa ma individuali.
Il basso costo delle attrezzature hardware ed il software sempre pi` sofisticato, perfezionato ed economico, permettono a molti, gi{ oggi, con un costo relativamente modesto, circa 2/3 milioni, di possedere un home computer che, con una spesa aggiuntiva di vero e proprio laboratorio editoriale, dove elaborare e stampare fogli di news, comunicati, periodici a basso costo e di buona fattura.
Utilizzando un modem, poi, si pu| accedere alle reti telematiche e da queste, attraverso un sistema di vere e proprie caselle postali elettroniche, inviare il proprio messaggio, politico, sentimentale, economico, a tutti coloro che appartengono al circuito telematico.
Uno di questi nodi telematici } rappresentato, ad esempio, dalla rete Agor{, gestita dal Partito Radicale
; gi{ oggi 4.300 abbonati
"gratuitamente, ogni giorno, si collegano via telefono e modem ad Agor{ e consultano le proprie caselle postali elettroniche, partecipano a dibattiti, accedono a banche dati internazionali, spediscono messaggi sul grande circuito Internet, aperto a milioni di utenti"
Oltre a queste reti, gi{ Videotel, il videoterminale gestito dalla Sip e collegato con numerose banche dati, consente di accedere a molti servizi di comunicazione personale, anche se, almeno per ora, non sembra che abbia raggiunto il successo del francese Minitel, diventato famoso soprattutto per la corrispondenza erotica che correva sul video.
Altre innovazioni tecnologiche, a partire dal telefax fino alla possibilit{ di organizzare teleconferenze che consentono di seguire e partecipare a dibattiti a livello nazionale non spostandosi dalla propria citt{, completano l'offerta di nuovi strumenti per la comunicazione individuale alternativa a quella di massa.
Utilizzando questi sistemi, ognuno pu| comunicare il proprio pensiero a migliaia di persone sconosciute e ricevere, a sua volta, la loro opinione, senza la mediazione dei professionisti della comunicazione.
Anche il diffondersi delle TV e delle radio locali, d'altra parte, pu| comportare un incentivo al superamento del processo della progressiva imbalsamazione del mondo della comunicazione e dell'informazione, specie se i conduttori ed i giornalisti delle TV e delle radio locali cesseranno di scimmiottare i loro colleghi pi` famosi e cercheranno vie nuove per l'espressione del pensiero.
Questa progressiva tendenza al decentramento culturale e della comunicazione, abbinata alla progressiva perdita di credibilit{ dei giornali e dei giornalisti pi` "autorevoli", pu| determinare, come abbiamo gi{ detto in altra occasione, il recupero del ruolo di quei leader d'opinione che la massificazione delle informazioni, principalmente generata dal mezzo televisivo, aveva relegato in un canto.
D'altra parte, lo stesso meccanismo elettorale adottato dal Parlamento italiano, il collegio uninominale, non pu| che contribuire a rivalutare il ruolo dell'individuo, imporre al candidato uno sforzo di comunicazione al fine di convogliare pi` voti possibile, soprattutto tenendo conto del numero relativamente basso, circa 150 mila, degli elettori per circoscrizione.
La stessa abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, nonch] un progressivo aumento del tasso di privatizzazione dell'economia italiana, dovrebbero, progressivamente, diminuire il peso dei partiti politici pi` burocratizzati, non tanto per scelta politica quanto per difficolt{ finanziarie emergenti.
Questo dovrebbe consentire il recupero delle realt{ locali e riavvicinare le persone alla politica, dalla quale molti si sono allontanati rifiutando il rischio di essere schiacciati all'interno di un sistema, quello dell'organizzazione burocratica del partito, pi` tesa a premiare la fedelt{ e l'obbedienza che non la capacit{ di analisi e di critica.
Fra le associazioni organizzate e presenti a livello nazionale, peraltro, pu| figurare anche la massoneria,che, con le sue logge, copre l'intero territorio nazionale con una notevole capillarit{, esattamente come altre associazioni quali le Acli o gli stessi partiti politici, almeno quelli maggiori e pi` diffusi.
In questo contesto futuribile, quindi, l'influenza dei mass media, strettamente legati ad un contesto politico destinato ad un profondo mutamento, ne dovrebbe seguire la sorte, ridimensionandosi e tornare, progressivamente, alle proprie origini culturali, assolvendo, quindi, ad una funzione pi` genuina di informazione e stimolo al dibattito politico-culturale, anzich} continuare a a svolgere una funzione di strumento subordinato ai vari centri di potere.
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Se a qualcuno pu| interessare, potremmo approfondire largomento sia in mail che, perch} no, in chat.
Io ci sto.
Riccardo Gandolfi