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Conferenza Partito radicale
Giannini Leonello - 31 maggio 1994
DROGHE: Varata una rete europea (il manifesto del 29 maggio 1994)

L'azione internazionale per superare il proibizionismo non si fermerà. Il convegno promosso dal Coordinamento radicale antiproibizionista per la revisione delle convenzioni Onu sulle droghe si è concluso ieri a Roma con questo impegno. Nuovo strumento di intervento sara una rete europea di antiproibizionisti che in ciascun paese perseguirà l'obiettivo della legalizzazione per battere il narcotraffico. Si occuperà di svilupparla un comitato internazionale, costituito a conclusione dei lavori, di cui fanno parte anche vari parlamentari italiani: Marco Pannella, Emma Bonino, Marco Taradash, Luigi Manconi, Tiziana Maiolo e Tiziana Parenti. Tutti, tranne Manconi, hanno contribuito attivamente alla sconfitta elettorale dei progressisti. Circostanza che citiamo a proposito, perché proprio ieri un illustre esponente della maggioranza di governo, l'onorevole Maurizio Gasparri di An, ha rivolto un chiaro messaggio agli antiproibizionisti che hanno propiziato la nascita del governo Berlusconi. »ln Italia - ha detto - G

asparri la distribuzione di eroina e altre follie simili sono eventualità da scongiurare. Alleanza nazionale ha idee chiare in proposito e attende che aprano gli occhi anche coloro che hanno ottenuto seggi grazie al centro destra e vogliono fare politiche di sinistra. Il tempo della confusione è finito . Vedremo in seguito quali risultati avrà questo confronto di opinioni tra liberaldemocratici. Un aspetto interessante emerso dal convegno organizzato dal Cora riguarda la diffusione della produzione, del commercio e del consumo di droghe nei paesi dell'est europeo. Ne hanno parlato rappresentanti dei parlamenti di Ucraina, Russia, Romania e Bulgaria. Qualche dato: in un anno l'1% della popolazione ucraina ha cominciato a fare uso di droghe, mentre la popolazione dei tossicodipendenti in Russia è cresciuta del 200% in otto anni. Nell'ex Unione sovietica, la coltivazione di papavero e canapa indiana è in forte aumento e le organizzazioni criminali gestiscono il traffico si rafforzano. La ricetta degli antiproib

izionisti parrebbe una strada obbligata per limitare i danni.

 
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