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Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Paolo - 5 giugno 1994
Roma, 5 giugno 1994

COMUNICATO STAMPA

HANDICAP-ROMA-INIZIATIVA DI BUONTEMPO. LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAOLO PIETROSANTI, CIECO, DELLA SEGRETERIA DEL PR. !MEGLIO SAREBBE RIFLETTERE PRIMA DI PROPORRE INIZIATIVE CHE COSTANO E DISCRIMINANO GLI HANDICAPPATI. E PER IL REATO DI DANNEGGIAMENTO IO, RADICALE E NONVIOLENTO, MI SAREI AUTODENUNCIATO, NEL RISPETTO DELLE LEGGI E DELLE NORME DI CONVIVENZA CIVILE."

Paolo Pietrosanti, il cieco protagonista di numerose iniziative sulla vivibilità della città per gli handicappati, ha oggi inviato la seguente lettera aperta a Teodoro Buontempo, protagonista ieri di una azione in cui ha divelto il bordo di un marciapiede per costruirvi uno scivolo:

Pregiatissimo Presidente, pregiatissimo Onorebole,

apprezzo molto il suo gesto sugli scivoli per gli handicappati: ne apprezzo lo spirito. Ma non apprezzo affatto il metodo, il modo per cui un cittadino si mette a svellere marciapiede, sfidando la legge, le norme di convivenza civile.

Ella sa che, da handicappato, da cieco, ho sollevato con forza e, mi pare, con efficacia, il problema della impraticabilità della città per gli handicappati. Ma se fossi stato io a compiere un gesto quale il Suo, mi sarei denunciato, autodenunciato alla Magistratura, come ho fatto sovente nella mia vita, da radicale, da nonviolento, non solo in Italia, ma in altri paesi i cui regimi comunisti e fascisti mi hanno fatto conoscere carceri e tribunali.

Posso apprezzare il Suo tentativo; non apprezzo che Ella non si sia immediatamente autodenunciato, piuttosto che sfidare le forze dell'ordine a intervenire nei confronti di chi è forte delle proprie prerogative parlamentari. Ma mi consenta di aggiungere un'altra, altrettanto importante considerazione. Gli scivoli non hanno senso, non servono, e sono discriminatori per gli handicappati. E' mai stato negli USA? immagino di sì. Forse all'epoca non era ancora così dirompente la Sua dedizione alla causa degli handicappati. Altrimenti avrebbe notato che nel paese in cui massima è l'attenzione per i problemi dell'handicap non esistono scivoli per carrozzelle, ma gli angoli dei marciapiede sono tutti abbassati, per le carrozzelle, ma soprattutto per i carrelli della spesa, o i carretti dei negozi... Mi pare che il problema non sia nei termini in cui lo solleva Lei. La prego quindi di riflettere a queste cose, cioè alle esigenze effettive degli handicappati, e di procedere alle prossime iniziative, che ha annunciato

, dopo aver meglio analizzato il problema, dedicando maggiore attenzione alla realtà dei fatti, e documentandosi meglio, onde evitare che la risposta alle drammatiche esigenze dei cittadini handicappati sia una risposta diversa da quuella data da amministrazioni di Roma che sono state capaci soltanto di installare scivoli costosissimi e inutili.

Vada a New York, magari, a vedere come lì sono concepiti e realizzati i marciapiede e gli scivoli, onde non rischiare di chiedere si spendano fondi pubblici per opere nel migliore dei casi inutili, e rimango a Sua disposizione per aiutarLa a comprendere meglio quanto occorre sapere, in modo da poter con più avvedutezza procedere alle prossime Sue annunciate iniziative.

Con i migliori saluti.

 
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