EMMA BONINO CHIEDE NUOVE REGOLE PER GLI AIUTI ALLO SVILUPPO.IMPORTANTE INTERVENTO ALL'ASSEMBLEA DELLE AZIONI UNITE.
New York, 6 giugno - Intervenendo all'assemblea dell'Onu riunita per assistere agli "World Hearings on Development" Emma Bonino ha rivolto
un pressante appello ai paesi membri affinche' si arrivi ad una regolamentazione generale dei contributi allo sviluppo e che progressivamente si passi dall'aiuto di tipo bilaterale ad uno multilaterale.
Emma Bonino ha svolto il suo intervento subito dopo l'apertura dei lavori del Presidente dell'Assemblea Generale Insanally e dell'intervento di Boutros Ghali in una cornice affollata e di particolare interesse.
"Solo attraverso l'acquisizione di nuove regole e con il superamento di vecchie logiche politiche di sicurezza, di convenienze economiche e utilitaristiche o excoloniali, l'assistenza allo sviluppo dei paesi poveri potra' essere affrontata seriamente" E' stato questo il nodo centrale dell' intervento della Bonino all'Onu.
La segretaria radicale si e' anche soffermata sulla necessita' che venga stabilita di comune accordo una percentuale stabile di contributi per tutti i paesi e che se , come spesso accade, i soldi stanziati non arrivano vengano addottati provvedimenti punitivi.
La Bonino ha concluso chiedendo che l'Assemblea Generale dell'Onu
provveda ad iniziare questo percorso indicato in parte anche dal Segretario Generale Boutros Boutros Ghali, ma anche detto che se l'Assemblea non fosse in grado sia, allora, il Consiglio di Sicurezza ad intervenire.
Alla fine dell'intervento la Bonino ha risposto alle domande degli Ambasciatori della Francia, del'Iran, del Messico, della Spagna, della repubblica Ceca e dela Gran Bretagna che rappresentavano il collegio
degli intervistatori.
I lavori degli "Wordl hearings on Development" proseguiranno fino
al 10 giugno. Fra i partecipanti che interveranno nei giorni successivi si segnalano fra gli altri Ted Turner, Presidente della CNN, il Senatore Ted Kennedy, il premio Nobel Klein, l'ex Presidente della Tanzania Nyerere ed altri. Va anche sottolineata l'importanza
per il Partito radicale di essere chiamato, nella persona della sua Segretaria, ad essere uno dei 30 "testimoni" invitati a riferire sui problemi della pace, della sicurezza e dello sviluppo all'Onu.