EMMA BONINO RIBADISCE L'URGENZA CHE LA CONVENZIONE SUL GENOCIDIO NON RESTI SOLO SULLA CARTA E CHE LE NAZIONI UNITE SI IMPEGNINO NELLA PROSSIMA SESSIONE DELL'ASSEMBLEA GENERALE A CREARE LA CORTE PERMANENTE DELL'ONU CHE GIUDICHI I CRIMINI CONTRO L'UMANITA'DOMANI CONFERENZA STAMPA SUL RAPPORTO SUI CRIMINI IN EX JUGOSLAVIA DEL PROF. BASSIOUNI DOPO LA PROIEZIONE DEL FILM "BOSNA" DI BERNARD HENRY LEVY.
Roma, 9 giugno 1994
Il consiglio di Sicurezza dell'Onu esprime "grave preoccupazione" per il "genocidio" in atto in Ruanda e precisa il mandato dei 5500 caschi blu. Intanto la Cina pretende l'eliminazione del termine "genocidio" da un passaggio della risoluzione approvata.
»Sono due elementi - dice Emma Bonino - importantissimi che ripropongono la questione dell'istituzione di una Corte internazionale che giudichi i crimini di guerra che consenta di applicare efficacemente la Convenzione sul genocidio che rischia, altrimenti, di restare solo sulla carta.
La Commissione Esteri della Camera ha approvato negli scorsi giorni una risoluzione in cui si chiede al Governo tra gli altri punti, "una disponibilità ufficiale a partecipare attivamente al contingente di pace dei 5500 caschi blu, e il sostegno presso la 49a sessione delle Nazioni Unite per l'istituzione del Tribunale internazionale permanente sui crimini contro l'umanità". E' necessario che questa risoluzione venga da subito applicata.
Non mi meraviglia - continua Emma Bonino -il fatto che la Cina chieda di non usare il termine "genocidio". Si tratta di uno di quei Paesi che - violando impunemente i diritti umani in Tibet - oltre non "gradire" che si parli di genocidio non "gradirebbe" neppure la creazione del Tribunale internazionale. Per questo è urgente che i Governi, compreso quello italiano, si muovano da subito effettivamente nei confronti delle Naziomi Unite. Un segno importante in questo senso è la decisione del Presidente Consiglio Berlusconi di ricevere nella sua visita in Italia nei prossimi giorni il Dalai Lama.
Intanto domani, con la proiezione del film "Bosna" di Bernard Henry Levy e la conferenza stampa del Presidente della Commissione di indagine sui crimini commessi in ex Jugoslavia a Roma al Cinema Alcazar alle ore 10, organizzata dal Comitato "Non c'è Pace senza Giustizia", la questione del genocidio e della giustizia internazionale sarà affrontata a partire dal rapporto sulla "pulizia etnica" in Bosnia e sull'attività del Tribunale ad hoc dell'Onu. Filippo di Robilant, organizzatore della proiezione del film di Levy ha sottolineato, condividendolo a pieno quanto ha detto il professor Papisca, già membro della Commissione Conso per ilp rogetto italiano dello statuto del tribunale ad hoc, in un messaggio al Comitato "Non c'è pace senza giustizia: "E' importante che l'opinione pubblica sia puntualmente informata oltre che sulle stragi in atto, sulla possibilità che l'inizio di una nuova civiltà giuyridica e politica nel mondo è a portata di mano. Incombe ai governanti la responsabilità storica di imboccare, un
a volta per tutte la via della vera legalità internazionale"