DICHIARAZIONE DI OLIVIER DUPUIS, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GENERALE DEL PARTITO RADICALE: "EUROPA: QUANDO CAPIRAI CHE IL NUOVO FASCISMO, OGGI NAZIONAL-COMUNISMO, VIVE E PROSPERA A BELGRADO E DA BELGRADO ? QUANDO CAPIRAI CHE DA TRE ANNI SEI UN'EUROPA DELLA VERGOGNA, LETTERALMENTE UN'EUROPA DA ANNI TRENTA!".
Roma, 16 giugno 1994. Secondo notizie dei mass media macedoni, l'esercito serbo sarebbe avanzato già oltre 250 metri oltre i confini del territorio macedone, avrebbe occupato punti importanti strategicamente e sarebbero in corso operazioni di trinceramento.
Mentre il governo macedone non ha ancora reagito ufficialmente, la notizia è stata confermata dal rappresentante del servizio informazione dell'UNPROFOR che ha dichiarato che esistono violazioni della frontiera macedone da parte di pattuglie serbe.
Sempre secondo i mass media macedoni l'ansia dei cittadini della Macedonia, specialmente nelle zone di frontiera, è grandissima, perché tutto questo ricorda uno scenario già visto in Croazia ed in Bosnia-Herzegovina.
Di fronte a questa ennesima riprova dell'assoluto disprezzo delle autorità di Belgrado per il diritto e per la legalità interna ed internazionale, Olivier Dupuis, presidente del Consiglio Generale del Partito radicale ha dichiarato: "L'unica cosa che dobbiamo ancora capire è dopo quante altre aggressioni, dopo quante altre violazioni del diritto, dei diritti, della legalità internazionale, l'Europa romperà con questo suo atteggiamento vile e vergonoso, letteralmente da anni trenta, e si comporterà nei confronti del regime di Belgrado per quello che è, e cioè un regime nazional-comunista, fascista e razzista.