- SKOPJE DENUNCIA L'AGGRESSIONE DI BELGRADO
- SKOPJE MANDA TRUPPE ALLA FRONTIERA SERBA
- I SERBI NELLA MACEDONIA NON RICONOSCERANNO IL CENSIMENTO
- LA SERBIA HA OCCUPATO 250 METRI DELLA MACEDONIA
sommario:
l'allarme lanciato da sandro ottoni non e' privo di fondata preoccupazione ma, al contrario, trova riscontro anche su diverse fonti di stampa che riportiamo di seguito.
commento:
a mio avviso il fatto che il regime di belgrado abbia scelto per lo sconfinamento un'area molto prossima alla bulgaria - mentre sarebbe stato molto piu' semplice attuare la porcheria in punti di confine "piu' semplici" dal punto di vista militare -, ebbene cio' significa che belgrado ha fatto questo anche per mandare un segnale a sofia.
ma come ha reagito sofia? praticamente niente, solo una incomprensibile dichiarazione, riportata dalla stampa, del mitico servizio segreto bulgaro che supera se' stesso nell'arte di scrivere senza dire un tubo.
comunque nelle prossime ore continueremo a tenerci in contatto con il governo macedone per capire gli sviluppi della situazione, che allo stato attuale e' descritta nei seguenti articoli di stampa:
[nota: tutti i quotidiani citati di seguito s'intendono di oggi 16/06/94]
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SKOPJE DENUNCIA L'AGGRESSIONE DI BELGRADO [da "24 ore"]
Yugo-soldati sono entrati in territorio macedone vicino alla frontiera, scavano trincee e si fortificano li', preparando l'estensione della guerra al sud, ha denunciato ufficialmente ieri Skopje.
Il ministro degli interni Liubomir Frckovski ha confermato il fatto annunciato dalla stampa che nella regione di Chupino Bardo, a 250 m dalla frontiera, ci sono soldati serbi. In una conferenza stampa a Skopje egli ha aggiunto che la Macedonia ha rafforzato le sue unita' sulla frontiera.
Rappresentanti dell'ONU hanno pure confermato la presenza di soldati yugoslavi in territorio macedone. Secondo il giornale "Nova Makedonia" le unita' serbe hanno occupato altezze strategiche tra cui il monte Strazha e vi montano tende. E' stato notato un traffico intenso di mezzi di trasporto. Ci sono stati casi in cui i soldati puntavano le armi contro le terre macedoni. 1000 caschi sono dislocati li' per impedire la guerra al sud, ma in certi luoghi la frontiera non e' definita, fa ricordare l'AP. Nel frattempo i serbi nella Macedonia hanno dichiarato la loro decisione di non riconoscere i risultati dell'imminente censimento per essere forzati ad identificarsi come macedoni. Secondo Skopje nella repubblica vivono 44000 serbi, Belgrado afferma che sono 300-400 mila.
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SKOPJE MANDA TRUPPE ALLA FRONTIERA SERBA [da "Kontinent"]
SKOPJE - La Macedonia ha mandato rinforzi militari e di polizia nella regione del confine con la Serbia a causa delle violazioni di frontiera da parte di soldati serbi, ha dichiarato il ministro macedone degli interni Liubomir Frckovski mercoledi' scorso dando la prima conferma ufficiale delle notizie finora ufficiose. Il capo del centro stampa dei "caschi blu" dell'ONU a Skopje, Elisabeth Bauldouin ha pure confermato la violazione della frontiera da soldati serbi nella regione di Chukino Bardo, comune di Kriva Palanka, annuncia la BTA [agenzia di stampa bulgara, ndr].
Finora non e' stato constatato l'uso di armi da parte dei soldati serbi, ma ci sono stati casi in cui le hanno puntate contro la parte macedone, ha detto il rappresentante nella Macedonia dell'inviato speciale dell'ONU nella ex-Yugoslavia, Yashushi Akashi. Secondo lui il governo macedone e le forze di peace-making dell'ONU devono affrontare con serieta' le azioni intraprese da parte serba.
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I SERBI NELLA MACEDONIA NON RICONOSCERANNO IL CENSIMENTO [da "Kontinent"]
SKOPJE - I serbi nella Macedonia non riconosceranno i risultati del censimento della popolazione, che deve cominciare il 20 giugno sotto gli auspici del Consiglio d'Europa e dell'Unione Europea, ha annunciato in una conferenza stampa a Skopje il dirigente del Partito democratico dei serbi nella Macedonia, Dragisha Miletic. Egli ha denunciato "la pressione, esercitata nei confronti di membri della comunita' serba, obbligati a dichiararsi macedoni", aggiungendo che "lo statuto di 85 per cento di essi non e' regolato".
Secondo il censimento del 1991 i serbi in Macedonia sono 44000. Belgrado afferma che la comunita' serba e' tra 300 e 400 mila. Il leader del Partito (messo al bando) dei diritti dell'uomo, Ilia Ilievski, ha pure dichiarato a Kontinent nei giorni scorsi che i risultati non saranno reali, siccome la legge approvata nel maggio scorso dal parlamento di Skopje alza una serie di barriere. Nella sua opinione i bulgari in Macedonia sono piu' della meta'.
Fonti della Conferenza di Ginevra per la ex-Yugoslavia affermano che la popolazione non ha le idee molto chiare sulla procedura del censimento che costera' 2 milioni di ecu all'Unione Europea.
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LA SERBIA HA OCCUPATO 250 METRI DELLA MACEDONIA [da "Standart"]
NON CI SONO RAGIONI PER METTERE LE UNITA' DI FRONTIERA IN ASSETTO DI GUERRA, CONSIDERANO NEL MINISTERO DELLA DIFESA [BULGARO, ndr]
Skopje/Sofia. Da tre giorni ormai soldati e tecnica militare dell'esercito serbo si trovano 250 m dentro del territorio macedone vicino a Kriva Palanka, annunciano i media a Skopje. Vicino ai villaggi di Luke e Podrzhigon scavano trincee, ed in direzione a Chupino si traslocano mezzi di trasporto. Le unita' serbe hanno occupato le altezze strategiche per osservare la regione, che si trova a pochi chilometri dal posto di frontiera bulgaro di Giueshevo, ha comunicato la corrispondente dello "Standard" a Skopje, Maria Damianovska.
Sono stati mandati subito in loco soldati dell'esercito macedone per impedire l'estensione dell'occupazione. Skopje non ha ancora deciso come reagire a questi avvenimenti. La violazione della frontiera macedone da unita' serbe e' stata anunciata dal centro stampa dell'UNPROFOR. Il nuovo inviato di Yashushi Akashi a Skopje, Ugo Ansen, ha dicharato al giornale "Nova Makedonia" che Skopje e l'UNPROFOR devono affrontare con molta serieta' l'intervento. A questo proposito il comandante delle forze dell'ONU a Skopje, il generale Finn Saermark-Tompsen ha messo in assetto di guerra il battaglione scandinavo con un totale di 675 soldati della Svezia, della Danimarca e della Norvegia. Il suo consigliere Sneider ha sottolineato che i "caschi blu" non useranno la forza, ma vigileranno rigorosamente che sia rispettato il regime di frontiera da parte dei militari serbi.
Le popolazioni nelle regioni di frontiera con la Serbia sono molto preoccupate a causa dei casi tragici nella Bosnia ed Erzegovina, ha comunicato Maria Damianovska. I distaccamenti di frontiera macedoni rafforzano i loro effettivi ed armamenti.
Dallo Stato maggiore dell'esercito bulgaro fanno ricordare che in caso di aggravamento della situazione nella Macedonia le unita' dell'ONU a Skopje evacueranno a Sofia. Secondo informazioni dei servizi segreti bulgari, alcuni giorni fa sono stati messi in stato d'allarme le tre postazioni americane in direzione alla Bulgaria che hanno preso posizione sulla frontiera con la Macedonia.
Finora dai posti di frontiera non abbiamo informazioni ufficiali sulla situazione nella regione e sullo spostamento di unita' serbe verso Kriva Palanka e Giueshevo, ha comunicato allo Standard il colonello Georgi Dimitrov, capo dello stato maggiore dell'Esercito di frontiera.
Nel frattempo la stampa greca ha reso nota l'intenzione della Turchia di fare una nuova divisione dei Balcani e di creare uno stato di popolazione musulmana per "insidiare" la Bulgaria e la Grecia. L'idea dovrebbe essere appoggiata dal mondo arabo e da Washington, considerano i mezzi d'informazione greci.
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